Come laurearsi in fretta

Abbiamo intrapreso un percorso di studi e vogliamo terminare l’università senza ritardi, velocemente? Laurearsi in breve tempo é probabilmente il sogno della maggior parte degli universitari. L’istruzione ha un grandissimo valore sociale, ma é bene non perdere troppo tempo. Come diceva qualcuno: “un anno perso di scuola potrebbe essere un anno perso di vita”.

Laurearsi in breve tempo é un obiettivo non impossibile da raggiungere: i laureati più giovani hanno maggiori opportunità di trovare un impiego, partecipare a stage e tirocini e ovviamente non possiamo esimerci dal considerare il lato economico: prima si inizia a lavorare, prima si diventerà economicamente indipendenti. Per la soddisfazione nostra ed ovviamente anche dei genitori che hanno appoggiato il nostro percorso di studi sia moralmente che materialmente!

Come laurearsi in fretta? Più che di laurearsi in fretta, dovremo parlare di come laurearsi in tempo. Il percorso di studi dura infatti, nella maggior parte dei casi, 3 anni (laurea triennale) + 2 anni (se decidiamo di proseguire con la laurea specialistica). Quindi dobbiamo metterci l’anima in pace: prima di 3/5 anni non possiamo laurearci. Il vero problema però, é che spesso questi termini si “sforano” e sono tanti gli studenti universitari che finiscono “fuori corso”. Alcuni si laureano addirittura dopo 10 anni o più, altri non si laureano proprio e finiscono per rinunciare, per sempre. Per poi pentirsene.

Diamoci tempo

Come laurearsi in poco tempo? Innanzitutto diamoci un tempo. Consultiamo il percorso di studi universitario scelto (in giurisprudenza, economia, medicina, etc.). Quanti esami ci sono da sostenere ogni anno? E soprattutto: quanti esami siamo in grado di sostenere NOI ogni anno? Ognuno ha infatti le proprie esigenze: ci sono studenti lavoratori, che per esempio non possono dare più di 5 esami all’anno e altri che invece si possono dedicare completamente agli studi.

Facciamo quindi un piano di studi tutto nostro:

1. Quanti esami possiamo dare in un anno? Non sottovalutiamoci, ma neanche sopravvalutiamoci. Se pensiamo di dare due o tre esami difficili nella stessa sessione, probabilmente non ne supereremo neanche uno. Gli esami difficili vanno abbinati al massimo con un altro esame, più semplice. In questo modo potremo concentrarci nello studio dell’esame più difficile e dedicare i ritagli di tempo a quello più semplice. La regola é quindi “non tentare di strafare”.

2. Se possibile seguiamo le lezioni. Ci aiuterà a capire come “ragiona” il professore, come spiega la materia, quali sono gli argomenti più importanti e su quali focalizzarsi. La frequenza in questo caso può essere molto importante.

3. Prima di sostenere l’esame, se possibile, andiamo a seguire le sessioni d’esame precedenti al nostro. Questa é una grande opportunità e va sfruttata il più possibile. Andiamo a vedere chi sostiene l’esame prima di noi, con carta e penna prendiamo nota delle domande più frequenti e, ovviamente, delle risposte!

4. Quando studiamo per l’esame, se qualcosa non ci é chiaro, andiamo a chiedere spiegazioni al professore. Di solito i professori hanno un orario di ricevimento, nel quale é possibile incontrare gli studenti che desiderano chiarimenti.

5. Dedichiamo parte del tempo, ben stabilito, allo studio. La disorganizzazione é spesso la madre dei fallimenti. Decidiamo quante ore al giorno studiare (evitiamo se possibile, di studiare la sera e la notte, quando il livello di attenzione cala!). Il momento migliore per studiare é la mattina, ma anche nel pomeriggio va bene. Durante lo studio facciamo degli schemi o dei riassunti su un quaderno: ci aiuteranno moltissimo a schematizzare e memorizzare gli argomenti principali.

Se seguiamo questi semplici consigli, non solo ci laureeremo in tempo (o comunque senza andare troppi anni fuori corso), ma avremo anche buone possibilità di laurearci con un ottimo voto, magari con un 110 e lode!

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