Come ovviare al fermo amministrativo

Il fermo amministrativo é un procedimento sanzionatorio che tocca l’automobile: come é facile dedurre dal nome, l’automobile viene “fermata”, quindi il fermo ne proibisce l’utilizzo. Tale procedura viene applicata in caso di mancato pagamento di tasse e tributi, quando il mancato pagamento si protrae nel tempo.

Purtroppo ad oggi la legge non é abbastanza chiara sotto molti aspetti e purtroppo avviene, non di rado, che il fermo del veicolo venga attivato con procedure poco chiare e trasparenti (per esempio, il fermo è spropositato in relazione al debito, etc). Come ovviare al fermo amministrativo attivato in maniera poco chiara o illegittima? Auspicando un più chiaro intervento legislativo in favore del debitore, vediamo di chiarire alcuni aspetti.

Se riteniamo di essere stati colpiti da un indebito procedimento di fermo amministrativo, teniamo almeno la macchina in garage (mai sulla strada pubblica!) e facciamo i ricorsi e le opposizioni che riteniamo opportuni. In questo caso si potrà chiedere il risarcimento dei danni (mancato utilizzo dell’auto = mancati guadagni = spese per mezzi pubblici).

Se siamo costretti a pagare perchè l’auto ci è necessaria, paghiamo solo dopo avere inviato una raccomandata di contestazione. Nella lettera chiariamo di aver pagato non perchè siamo concordi con la pretesa, ma solo per non perdere anche temporaneamente l’uso dell’auto. Chiariamo infine le nostre intenzioni di procedere per vie legali alla richiesta di rimborso e di risarcimento danni.

Ricordiamo infine che, gli enti esattori, non devono mai agire modo vessatorio, o rendere il debito oltremodo oneroso e spropositato, avvilendo la dignità del cittadino (D.Lgs. n. 546/1992, Legge n. 418/2006, D.P.R. n. 602/1973, Sentenza della Cassazione delle Sezioni Unite n. 13902/2007).

Durante la pratica di opposizione possiamo rivolgerci a un avvocato o a un’associazione dei consumatori.

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