Come pagare la ritenuta d’acconto in ritardo

La ritenuta d’acconto, deve essere pagata il mese successivo (entro il giorno 16) a quello in cui è state effettuato il pagamento a cui si riferiva. Per esempio: supponiamo che un collaboratore abbia effettuato una prestazione occasionale con ritenuta d’acconto e che sia stato pagato nel mese di maggio.

In questo caso, il committente (il datore di lavoro), dovrà versare la ritenuta d’acconto entro il 16 giugno. Lo stesso dicasi per i liberi professionisti che provvedono autonomamente al versamento della ritenuta d’acconto: essa va versata sempre entro il 16 del mese successivo.

Ma cosa succede se viene versata in ritardo? Come pagarla e quali sono gli interessi e le sanzioni previste?

Tasse

Ravvedimento: calcolo interessi e sanzioni

Il datore di lavoro o il professionista in ritardo, possono versare la ritenuta d’acconto all’Agenzia delle Entrate anche in ritardo, avvalendosi dell’istituto del “ravvedimento operoso”, tramite il quale sarà possibile versare:

l’imposta non pagata + sanzioni + interessi.

Gli interessi si calcolano sull’importo da versare in ritardo e sono pari al tasso legale annuo, che dal 1° gennaio 2015, è pari allo 0,5%.

Le sanzioni invece, variano in base al tempo entro cui si effettua il pagamento e precisamente sono pari:

  • allo 0,2% se il ritardo non supera i 14 giorni;
  • al 3% se il ritardo non supera 30 giorni;
  • a 1/9 del minimo se il ritardo non supera 90 giorni;
  • a 1/8 del minimo, se il ritardo non supera il termine per la presentazione della dichiarazione dell’anno in corso;
  • a 1/7 del minimo, se il ritardo non supera il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo.

Il minimo è pari a 258 euro.

Per sanare questo ritardo, si procederà quindi con la compilazione del modello F24, inserendo come codice tributo sempre “1040”, ossia il codice relativo alla ritenuta d’acconto. Il totale da pagare dovrà essere calcolato tenendo conto, quindi, della somma di ritenuta da pagare + gli interessi (pari allo 0,5% annuo) + le sanzioni calcolate come sopra.

Hai bisogno di aiuto?