Come portare i soldi in Svizzera

Si sente spesso parlare di conti correnti segretamente detenuti all’estero, di illegalità e transito irregolare di denaro, segreto bancario e non, al punto che, chi vuole depositare i propri risparmi, si chiede portare i soldi in Svizzera sia legale o meno, e se ci sia un modo per farlo senza creare subbugli finanziari e ovviare alla legge italiana.

Come portare soldi in Svizzera legalmente e regolarmente? Occorre sin da subito chiarire un aspetto: portare denaro in Svizzera è perfettamente legale. L’importante é che i soldi portati siano dichiarati e, ovviamente, di provenienza legale (se i soldi sono il frutto del nostro onesto lavoro e risparmio, non abbiamo da temere, ma è chiaro che, se sono frutto di atti criminali, non dovremo meravigliarci se un bel giorno dovessimo subire un controllo delle autorità).

Quindi, chiarito che depositare denaro in Svizzera é perfettamente legale, vediamo quali sono le procedure da rispettare, per poter dormire sonni tranquilli.

Prima di tutto é, ovviamente, necessario scegliere una banca dove aprire un conto corrente o fare un deposito. Solitamente, le grandi banche, come Credit Suisse o UBS, non sono molto interessate a piccole somme di denaro provenienti dall’estero. Lo dimostra il fatto che il prelievo mensile su questi conti é piuttosto alto. Credit Suisse per esempio, chiede circa 40 franchi al mese. All’incirca la stessa cifra si paga con UBS ma, con quest’ultima, i frontalieri in possesso di un permesso di lavoro, non pagano, perchè sono equiparati ai domiciliati.

Presso le banche più piccole, come le banche regionali, banca Raiffeisen, Banca Stato o il servizio postale PostFinance, le condizioni sono migliori: si tratta di pochi franchi al mese e spesso dipendende della somma depositata.

Come aprire un conto corrente in Svizzera? Più o meno come si fa in Italia: occorre presentarsi in banca con un documento di identità valido e chiedere l’apertura di un conto. In quella sede dovremo firmare una attestazione riguardo l’avente diritto economico dei valori patrimoniali. Entro un paio di giorni al massimo, otterremo i dati del conto, compreso il codice IBAN e potremo fare, dal nostro conto italiano, un bonifico verso il conto svizzero. In questo caso non dovremo compilare alcun modulo di dichiarazione all’Ufficio Dogane, poichè ci penserà la banca stessa a reperire tutti i dati tramite il bonifico, che come sappiamo, é tracciabile.

Se preferiamo portare il denaro in banca in contanti, ed evitare spostamenti di denaro tracciabili, possiamo portare i soldi in Svizzera direttamente in contanti. Ricordiamo però che alla frontiera svizzera, é possibile accedere con un massimo di 10.000 euro a persona. Fino a 10.000 in contanti infatti, non occorre dichiarare il trasferimento all’Ufficio delle Dogane. Per importi maggiori occorrerà invece compilare un apposito modulo. Sottolineiamo che si tratta di 10.000 euro a persona, se quindi siamo in auto e ognuno ha un massimo di 10.000 euro, non occorre compilare alcun modulo.

Come detto, per essere in regola con le leggi fiscali italiane, il conto va dichiarato in Italia. La Legge 1990 n. 227 ha disposto l’obbligo di dichiarare nel modello 730 o modello Unico, l’importo dei capitali trasferiti all’estero, nello specifico nella dichiarazione dei redditi va compilato il quadro “RW”. La compilazione di questo quadro non comporta alcun pagamento, é quindi irrilevante ai fini del calcolo del reddito imponibile: si tratta di una mera segnalazione del capitale trasferito.

Normalmente le banche svizzere non danno alcuna informazione al fisco italiano e neanche a quello svizzero. Delle informazioni relative a dati e operazioni effettuate sui conti, possono essere date solo su specifiche richieste, legate a procedimenti giudiziari.

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