Come richiedere indennità di accompagnamento

L’“assegno di accompagnamento” o “assegno di accompagno” é una prestazione economica erogata dall’INPS agli invalidi che non hanno più la possibilità di essere autonomi, che quindi non riescono a a compiere neanche i gesti quotidiani, come lavarsi, vestirsi, cucinare, mangiare, andare alla toilette, etc.

La pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento sono due cose diverse: anche se si ha diritto alla pensione di invalidità, non è detto che si abbiano i requisiti per avere anche l’assegno di accompagnamento. Vediamo insieme quindi quali sono i requisiti previsti e come chiedere e ottenere l’assegno di accompagnamento.

INPS

Requisiti

  • Invalidità totale (al 100%) per affezioni fisiche o psichiche; non basta quindi un’invalidità al 70, 80 o anche 90%. Per ottenere l’accompagnamento occorre un’invalidità totale;
  • impossibilità di deambulare o di svolgere le attività quotidiane;
  • residenza stabile in Italia. Per gli stranieri comunitari é necessaria l’iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza; per gli stranieri extracomunitari è necessario il permesso di soggiorno di almeno un anno.

Questa indennità è compatibile e cumulabile con la pensione di inabilità e con le indennità di accompagnamento per i ciechi (che sono i cosiddetti soggetti pluriminorati).

A quanto ammonta: l’assegno di accompagnamento ammonta a circa 470,00 euro mensili (indipendentemente dal reddito).

Domanda

La domanda va fatta tramite i “medici di base abilitati“. Occorre quindi prima di tutto andare dal proprio medico e chiedere che invii la domanda. Il medico, dopo un’accurata visita, invierà la domanda per via telematica all’INPS. Il paziente dovrà pagare un costo per l’invio della domanda. Il medico consegnerà quindi al paziente una ricevuta del certificato medico inviato, timbrata e firmata.

A questo punto il richiedente ha a disposizione due strade:

A) affidarsi a un CAF, Patronato o Associazioni di categoria (le associazioni per i disabili, quali ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS e altre Associazioni correlate.

In questo caso, entro 30 giorni dall’emissione del certificato, il richiedente deve recarsi presso un Caf (o altri ente prescelto) affinchè inviino la domanda di accompagnamento all’INPS. Al richiedente viene rilasciato un numero di protocollo della domanda. Il supporto del CAF (o altro ente) é completamente gratuito.

Il richiedente riceverà poi una chiamata dall’INPS (per posta o per SMS) con l’invito a recarsi a una visita medica presieduta da medici della commissione INPS. Se il paziente non riesce a recarsi all’appuntamento, può chiedere al suo medico di famiglia che sia fatta richiesta di visita a domicilio. Alla visita è bene portare con sè tutti i certificati, le analisi e i controlli da cui si evince la malattia invalidante.

L’esito della visita viene comunicato al richiedente per posta, inviato insieme al modulo di domanda da inviare all’INPS per ottenere l’assegno (anche in questo caso ci si può far assistere da un CAF, patronato, etc.

B) procedere autonomamente.

La domanda può essere inviata anche in maniera autonoma, tramite il sito INPS o telefonicamente. Basta collegarsi al sito INPS e cliccare su “Servizi online”, quindi su “PIN Online” poi su VAI AL SERVIZIO e su RICHIEDI PIN. Il richiedente deve quindi compilare le finestre che appaiono e seguire la procedura. Una volta ottenuto il PIN, si può inviare la domanda seguendo le istruzioni sul sito.

E’ possibile fare domanda anche tramite Contact Center INPS telefonando al numero 803164.

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