Come riscuotere credito Irpef

I contribuenti sono chiamati a pagare delle tasse, Accede però in alcuni casi che si paghino più tasse di quanto dovuto. Il rimborso di quanto versato in eccedenza può essere richiesto in due modi: tramite la dichiarazione dei redditi, oppure tramite un’apposita istanza di rimborso.

I due casi sono diversi: con la dichiarazione dei redditi si va a dichiarare il reddito percepito durante l’anno, le tasse pagate, si indicano le detrazioni e le deduzioni di cui si può usufruire e si calcola quindi il credito IRPEF da riscuotere.

L’istanza di rimborso invece, si usa per particolari casi, quando si sono versati importi non dovuti o versati in eccesso rispetto a quanto dovuto. In questo caso é necessario presentare un’apposita istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate.

Analizziamo entrambi i casi.

IRPEF

1. Rimborso a seguito di dichiarazione dei redditi

Se hai fatto la dichiarazione dei redditi tramite modello 730, otterrai il rimborso del credito IRPEF direttamente sulla tua busta paga di luglio o nella pensione di agosto.

Se hai fatto la dichiarazione dei redditi tramite modello Unico ed è risultato un credito a tuo favore, puoi decidere di: ottenere il rimborso; oppure riportare il credito all’anno successivo; oppure utilizzare il credito per compensare altre tasse, per esempio l’IMU. Nel modello Unico devi effettuare una scelta tra queste tre opzioni. In caso di assenza di scelta, il credito viene utilizzato come eccedenza per l’anno successivo. Al momento della compilazione del modello Unico, devi indicare le coordinate del tuo conto corrente bancario o postale, su cui verrà accreditato il rimborso.

2. Rimborso a seguito di apposita istanza di rimborso

La domanda di rimborso Irpef deve essere presentata entro 48 mesi dal versamento in eccesso. Trascorsi 48 mesi il diritto al rimborso è perduto. la domanda può essere presentata in carta semplice (a questo link un fac simile) e va consegnata o spedita (con raccomandata A/R) all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate del proprio domicilio fiscale. Alla domanda occorre allegare le ricevute dei versamenti effettuati. Il rimborso viene effettuato sul conto corrente indicato nella domanda.

Attenzione, non sempre la domanda di rimborso presentata su istanza è accettata: se il contribuente entro 90 giorni dalla presentazione della domanda non riceve risposta (nè di accettazione, nè di rifiuto) la domanda si intende rifiutata, poichè vige l’istituto del silenzio-rifiuto. In caso di rifiuto (o non risposta), se il contribuente ritiene comunque di averne diritto, può presentare ricorso alla commissione tributaria.

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