Come scegliere un broker forex

Nel mercato del forex trading on line, troviamo diverse centinaia di broker e altri ancora nascono ogni giorno: questo perchè il forex é un mercato in crescita, in continua espansione, viste le opportunità di guadagno che offre. Tuttavia, avere successo nel forex non é certamente semplice come qualcuno potrebbe pensare.

Occorre studiare la terminologia, scoprire le dinamiche del mercato e riuscire a intuirne le evoluzioni. In questo può aiutarci molto la scelta di un buon broker forex. Forse non esiste il migliore in assoluto per tutti, ma quello più adatto a noi si, Vediamo quindi come scegliere un broker forex in base alle nostre esigenze e cosa considerate durante la nostra scelta.

Piattaforma di trading, Innanzitutto, se siamo agli esordi del mondo del forex e non conosciamo perfettamente la lingua inglese, é bene scegliere un broker che offra una piattaforma di trading semplice e in lingua italiana e che abbia anche un supporto on line in italiano.

Sicurezza. Diffidiamo da broker che non forniscono informazioni chiare sul proprio conto, che proclamano guadagni certi e rendite a vita. Il forex é un mercato come gli altri e non c’è un sistema sicuro al 100% per fare soldi e diventare ricchi. Come in tutti i mercati é possibile guadagnare e perdere, a seconda delle operazioni che mettiamo in atto. Meglio scegliere broker seri e affidabili, che fanno parte di grandi gruppi d’investimento, banche, o comunque di realtà consolidata.

Bonus di benvenuto. Esiste la possibilità di avere dei bonus per il primo versamento. Si tratta di una truffa? Se stiamo operando con un broker serio e affidabile, non si tratta di una truffa: in pratica si tratta di un incentivo offerto dal broker e che non può essere prelevato prima che sia “maturato”. Questo significa che il bonus è virtuale, non possiamo prelevarlo, ma sul conto forex vale a tutti gli effetti come denaro reale e possiamo utilizzarlo per fare trading. Quando avremo fatto un numero di operazioni sufficienti a coprire l’importo del bonus, il broker avrà guadagnato a sufficienza per poterci “regalare” il bonus.

Spread. Generalmente ci sono tre tipologie di commissione utilizzate dai broker Forex: spread fisso, variabile o commissione su percentuale di spread. Lo spread é di solito calcolato in pip. Quale scegliere? Conviene sempre scegliere un broker con pip basso e a tasso fisso? La scelta migliore è, come sempre, un broker affidabile e poi fare un calcolo dell’impatto di tutte le  varie commissioni applicabili sul proprio modello di trading per capire quella che più si adatta alle nostre esigenze e al profilo di rischio.

Detto questo, passiamo a una differenziazione più tecnica, che può venirci in aiuto nella scelta di un broker forex. È possibile distinguere i broker in 2 grandi gruppi: ECN (Electronic Communications Network) e Market Maker.

1. Broker Forex ECN: sono i cosiddetti No Dealing Desk, ovvero che inviano i nostri ordini (di acquisto o di vendita) direttamente sul mercato Forex (mercato in cui sono presenti altri operatori, Hedge Fund, Fondi Pensione, ecc.). Cosa significa? Significa che il nostro ordine sarà eseguito immediatamente solo se il nostro broker riesce a incrociare una controparte. Ad esempio, se noi abbiamo deciso di vendere 2 lotti EUR/USD, il nostro broker dovrà incrociare nello stesso istante un altro operatore che ha deciso di acquistare 2 lotti EUR/USD. Se scegliamo quindi un broker Forex ECn, é bene rivolgersi a uno che abbia grandi banche disposte a fornirgli liquidità. Perchè se il broker non riesce immediatamente a trovare la controparte, potremo incorrere nello slippage ovvero una differenza tra il prezzo di richiesta e quello al quale il nostro ordine viene eseguito quando trova una controparte.

2. Broker Forex Market Maker. Questi broker forex hanno invece un Dealing Desk interno che esegue i nostri ordini senza inviarli al mercato forex, ma nel suo mercato interno parallelo. In pratica il Market Maker si porrà sempre come nostra controparte e gli ordini verranno sempre eseguiti immediatamente. salvo momenti di grande volatilità. Il broker infatti incrocia dli ordini fra i clienti. Come é facile immaginare, questo tipo di broker può essere più allettante, ma occorre sottolineare che gli spread (le commissioni di guadagno del broker forex) sono un po’ più alti rispetto a quelli degli ECN.

Quale scegliere? Probabilmente per un trader privato va benissimo un Market Maker, per chi invece ritiene di essere esperto e vuole buttarsi tra i “grandi” il broker ECN é un’interessante alternativa.

Hai bisogno di aiuto?