Come scegliere dove destinare il TFR

Quando si viene assunti presso un’azienda, con contratto di lavoro dipendente, entro 6 mesi dall’assunzione occorrerà fare una scelta importante: decidere la destinazione del proprio TFR. Il lavoratore avrà di fronte a se tre possibilità:

– lasciare il TFR nell’azienda (solo se l’azienda ha meno di 50 dipendenti);

– destinarlo al Fondo Tesoreria INPS (solo per aziende dai 50 dipendenti in su);

– destinarlo a una forma di previdenza complementare: il cosiddetto fondo pensione, che si può solitamente stipulare presso banche o compagnie di assicurazione.

Come scegliere dove destinare il TFR? Qual é la scelta più opportuna da fare? Non esiste una risposta unica per tutti. In questo post ci limiteremo a chiarire gli aspetti principali di queste tre opzioni: il lavoratore sarà così in grado di valutare qual é la scelta più adatta alle proprie esigenze.

1. Lasciare il TFR all’azienda. Molti lavoratori di aziende solide, optano per questa scelta. L’unico rischio che infatti corre chi opta per il mantenimento del TFR in azienda, é l’insolvenza di quest’ultima. Il TFR infatti non verrà investito nei mercati finanziari (come invece avviene per i fondi pensione), ma rimarrà lì, in azienda. Il lavoratore che intenda optare per questa scelta quindi, potrà valutare da sé la solidità dell’azienda per cui lavora.

2. Fondo Pensione. Il TFR nei fondi pensione, può subire delle oscillazioni in relazione ai mercati finanziari. I mercati finanziari, come sappiamo, sono volatili, possono essere negativi, ma anche positivi e quindi offrire in rendimento maggiore rispetto al TFR lasciato in azienda. Inoltre, per il TFR lasciato in azienda, si accumula solo una quota della retribuzione annua pari al 7%; con i fondi pensione il lavoratore ha diritto all’1% aggiuntivo versato dall’azienda e un altro 1% versato da se stesso (tra l’altro, questo 1% è deducibile nella dichiarazione dei redditi). Non di rado le aziende stesse stipulano accordi collettivi con alcuni Fondo Pensione, ma ovviamente non é obbligatorio sceglierli: il lavoratore può scegliere anche un fondo pensione esterno.

3. Fondo Tesoreria INPS. Se l’azienda in cui si lavora ha almeno 50 dipendenti, si può optare per questa scelta. L’INPS é un ente pubblico e per molti é ritenuto sinonimo di sicurezza, a meno di un clamoroso default dell’Italia. Questo fondo inoltre garantisce delle rivalutazioni che, seppur basse, sono comunque sicure.

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