Come scegliere un fondo pensione

I fondi pensione sono prodotti di previdenza complementare, con caratteristiche ben specifiche. Prima di investire in questi prodotti, per sceglierle al meglio, occorre considerare queste peculiarità e indirizzare la propria scelta sul fondo pensione che conviene rispetto alle proprie esigenze.

Il fondo, occorre innanzitutto precisare, é un prodotto di natura ambivalente, é contemporaneamente un prodotto previdenziale e finanziario: da un lato infatti é uno strumento di previdenza, dall’altro diventa un’opportunità di investimento. Vediamo le principali differenze tra i vari fondi.

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Cos’è un fondo pensione e quando conviene

Il fondo pensione permette di realizzare una pensione integrativa per sé o per i propri familiari, attraverso dei contributi che il soggetto versa durante la sua vita lavorativa. In questo modo, anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa (pensionamento), il soggetto può ottenere una rendita e quindi tenere un tenore di vita simile a quello del periodo lavorativo. Ma come viene concretizzato ciò? Ogni fondo pensione ha delle caratteristiche proprie, ecco perchè, prima della scelta, é bene analizzare tutte le specifiche clausole. In generale comunque, i fondi pensione permettono di godere di:

– una rendita semplice: é una rendita che viene pagata dal fondo dal momento della pensione fino alla sua morte.

– Rendita certa e poi vitalizia: è una rendita che viene pagata per un TOT di anni, anche in caso di decesso e poi viene erogata una rendita vitalizia. Per esempio: alcuni fondi pensione offrono rendite certe per 5/10 anni e in caso di morte del titolare del fondo, la rendita viene erogata agli eredi (nel limite sempre di 5/10 anni). Se il pensionato vive anche oltre i 5/10 anni, gli viene comunque erogata una rendita vitalizia, ma in caso di decesso non è più reversibile. In pratica la reversibilità è viene erogata solo per 5/10 anni.

– Rendita reversibile: è la rendita fatta appositamente per coloro che vogliono garantire un’entrata economica anche ai propri cari. Dopo il decesso, la rendita viene pagata al beneficiario da lui designato. E’ possibile anche scegliere che percentuale di reversibilità pagare al beneficiario.

Ogni fondo pensione poi, può offrire altre e più articolate opzioni, come per esempio la possibilità di riscattare, al momento della pensione, una parte di capitale e di versare l’altra agli eredi solo al momento del decesso.

Che fine fanno i soldi che vengono dati ai fondi pensione?

I contributi erogati dal lavoratore ai fondi pensione, solitamente vengono investiti sui mercati finanziari e gestiti da personale qualificato che utilizza strumenti di massima specializzazione.

Quindi i fondi pensione sono rischiosi?

In Italia la situazione é sotto controllo, poichè i fondi pensione presenti, anche quelli più aggressivi, investono poco in azioni, preferendo gli investimenti più sicuri (come titoli di Stato, obbligazioni, etc.). Tuttavia, prima di scegliere un fondo, è opportuno controllare il foglio illustrativo e verificare che quota di capitale viene investita in strumenti più rischiosi, come appunto le azioni (in Italia i fondi pensione più “dinamici” investono al massimo il 30% del capitale in azioni di Borsa). Chi ha una bassa propensione al rischio, può scegliere fondi pensione che investono solo in strumenti senza rischi, accontentandosi, ovviamente, di rendimenti più bassi (ma azzerando il rischio di perdite).

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