Come scorporare la ritenuta d’acconto

Hai effettuato una prestazione occasionale e ti hanno detto che, l’importo che hai guadagnato, é al lordo della ritenuta d’acconto? Ti stai quindi chiedendo: come faccio a scorporare la ritenuta d’acconto da un importo lordo e ottenere il netto, quanto dovranno corrispondermi?

Se stai pensando allo scorporo, é perchè probabilmente ti é venuto in mente il calcolo dell’IVA. Nulla di più errato! Quando si tratta di IVA infatti, i calcoli sono completamente differenti: in quel caso occorre realmente scorporare l’IVA dalla somma lorda e utilizzare apposite formule. Nel caso della ritenuta d’acconto, invece, é tutto molto più semplice. Vediamo come fare, con un esempio di calcolo.

Supponi che l’azienda committente ti abbia detto che, il tuo guadagno, ammonta a 3500 euro lordi, a cui sarà applicata la ritenuta d’acconto del 20%.

Se quindi per la tua collaborazione hai pattuito un lordo di 3500 euro, dovrai fare questo calcolo:

3500 x 20% = 3500 / 100 x 20 = 700 euro
Netto a pagare = 3500 – 700 = 2800 euro

Devi quindi semplicemente calcolare il 20% di 3500 e sottrarlo al lordo e NON fare lo scorporo come si fa con l’IVA.

Se invece pattuisci un netto di 3500 euro, dovrai calcolare:

3500 / 80% = 3500 x 100 / 80 = 4375 (compenso lordo pattuito)
4375 x 20% = 875 euro (ritenuta d’acconto)
Netto a pagare = 3500 euro

Ricorda infine che, se l’importo della ricevuta supera i 77,47 euro, dovrai apporvi una marca da bollo di 2 euro.

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