Come si paga la cedolare secca 2013

Se abbiamo dei redditi derivanti da locazione di immobili, dobbiamo pagare la tassazione relativa. In molti casi conviene optare per la cedolare secca, visto che permette di applicare sugli affitti una percentuale massima del 21%, aliquota che rappresenta una convenienza per tantissimi privati. Come si paga la cedolare secca 2013? Quando, entro quali scadenze?

La cedolare secca va pagata attraverso il modello F24, se abbiamo presentato la dichiarazione dei redditi con Modello Unico; se invece abbiamo presentato la dichiarazione dei redditi con modello 730, l’importo da pagare ci sarà addebitato direttamente in busta paga, dal nostro sostituto di imposta (datore di lavoro), entro le scadenze stabilite dall’Agenzia delle Entrate.

Quando pagare la cedolare secca? Se abbiamo presentato la dichiarazione dei redditi tramite sostituto di imposta, si occuperà il nostro datore di lavoro a effettuare le trattenute entro le scadenze previste. Se invece abbiamo presentato il Modello Unico, dovremo occuparci noi di versare l’imposta dovuta. Ecco alcuni esempi di calcolo dell’imposta e relative scadenze.

Scadenze ed esempi di calcolo

La cedolare secca va pagata, con un acconto del 95% in un’unica soluzione entro il 30 novembre se il totale dell’imposta dovuta non supera i 257,52 euro. Per importi maggiori l’acconto del 95% può essere versato entro due scadenze: il 40% entro il 16 giugno ed il resto, ovvero il 60% entro il 30 novembre. Il restante 5% andrà versato, a titolo di saldo (per entrambi casi, superiore o minore di 257,52 euro), l’anno successivo.

ESEMPIO 1. Supponiamo di avere un reddito lordo derivante dagli affitti, pari a 900 euro annui. Dobbiamo calcolare il 21% del reddito percepito, quindi il 21% di 900 euro, che è pari a 189 euro. Quest’anno dobbiamo pagare un acconto del 95% di 189 euro (quindi 179,55 euro) entro il 30 novembre e il restante 5% (9,45 euro) l’anno prossimo a titolo di saldo.

ESEMPIO 2. Supponiamo di avere un reddito lordo derivante da contratto di locazione, pari a 7.000 euro annui. Dobbiamo calcolare il 21% del reddito percepito, quindi il 21% di 7.000 euro, che è pari a 1.470 euro. L’imposta dovuta quest’anno (il 95% di 1.470, ovvero 1396,5 euro) può essere pagata in due tranche. Un acconto del 40% (558.6 euro) entro il 16 giugno, mentre il restante 40% (837,9 euro) entro il 30 novembre. Il restante 5% andrà pagato l’anno prossimo a titolo di saldo.

NB: le scadenze per il versamento di acconti, tranche e e saldo, possono subire modifiche o proroghe, é sempre consigliabile quindi monitorare il sito dell’Agenzia delle Entrate.

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