Come staccarsi dal riscaldamento condominiale

Non sei mai a casa, ma il riscaldamento rimane comunque acceso tutto il giorno perchè é condominiale centralizzato? Pensi che con il riscaldamento autonomo potresti risparmiare davvero di più? Hai pensato di distaccarti dall’impianto di riscaldamento condominiale e trasformare il tuo in autonomo?

Dal 18 giugno 2013, con l’entrata in vigore della Legge n° 220/2012, nota anche come “riforma sui condomini”, è finalmente possibile staccarsi dal riscaldamento centralizzato senza dover attendere la delibera dell’assemblea di condomino. Permangono però ancora alcuni limiti. Analizziamo meglio la disciplina.

Termosifoni

La legge Legge n° 220/2012 “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici” tocca anche l’annoso problema del distacco dal riscaldamento centralizzato. Nello specifico, é possibile distaccarsi dall’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, purché non si creino disagi, malfunzionamenti o aggravi economici agli altri condomini. Dopo il distacco, il condomino non pagherà più il riscaldamento centralizzato, ma solo le spese per la conservazione dell’impianto (centralizzato), messa a norma e manutenzione straordinaria.

La modifica degli impianti di riscaldamento da centralizzati ad autonomi, deve essere specificata nella relazione tecnica prevista dall’art. 28 della Legge 10/91 al comma 25. Si precisa inoltre che, tutte le nuove installazioni di caldaie autonome che vengono posizionate dopo il distacco, devono scaricare a tetto, ad eccezione solo di alcuni casi derogabili.

Limitazioni

Nonostante la nuova normativa, permangono ancora alcune eccezioni che possono impedire il distacco e l’installazione di un impianto autonomo: il regolamento di condominio, il regolamento edilizio comunale e delle specifiche leggi regionali a tutela del risparmio energetico.

1. Regolamento di condominio. Può ancora impedire completamente la possibilità di distaccarsi, anche se il condomino dimostra che dal distacco non sorge alcun disagio o costo per gli altri condomini.

2. Regolamento edilizio comunale e leggi regionali. Alcuni comuni e regioni italiane, incentivano il riscaldamento centralizzato (in un’ottica di salvaguardia della qualità dell’aria, di efficienza energetica, etc.) non recependo la nuova norma o addirittura vietando totalmente il distacco. Prima di procedere quindi, é necessario verificare che non ci siano norme impeditive a livello comunale o regionale.

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