Come togliere il protesto di una cambiale

Le Camere di Commercio, al fine di aumentare il livello di certezza e di trasparenza nei rapporti commerciali, tengono l’Elenco Ufficiale dei protesti cambiari. che pubblicano costantemente per rendere consultabili i protesti levati verso coloro che non hanno pagato cambiali-pagherò e quindi, sono ritenuti “cattivi pagatori”.

Il Registro contiene tutte le informazioni relative al protesto, quindi il nome del protestato, il domicilio, l’importo, la data e il luogo ove é avvenuto. Il nominativo vi rimane per cinque anni dalla data di registrazione. Tuttavia, é possibile togliere il protesto di una cambiale e quindi chiedere la cancellazione dall’elenco, se ricorrono determinati presupposti.

Camera di Commercio

Il debitore protestato, può fare richiesta di cancellazione per le cambiali o vaglia cambiari, se paga il suo debito entro un anno dalla data in cui é stato levato il protesto. La domanda di cancellazione del protesto va consegnata alla Camera di Commercio che ha pubblicato i protesti.

Moduli e documenti da presentare

1. Modulo di domanda, che é specifico per ogni Camera di Commercio (può quindi essere scaricato dal sito della CdC o ritirato a mano presso uno dei suoi uffici). Alla domanda deve essere apposta una marca da bollo da € 14,62.

2. Titolo originale (cambiale o pagherò) e relativo atto di protesto. Il titolo deve essere quietanzato, ossia:

– recante il timbro “pagato” della banca ove si è pagato, con data e firma di un funzionario dell’istituto;
– oppure accompagnato da dichiarazione di avvenuto pagamento del creditore con firma leggibile, data del pagamento e fotocopia del documento di identità del creditore.

3. Fotocopia di un documento di identità del soggetto protestato.

Oltre alla marca da bollo, potrebbe essere previsto un ulteriore costo di segreteria (solitamente non più di 10 euro a protesto).

Entro venti giorni la domanda viene esaminata e, se accolta, il protestato sarà cancellato dall’elenco.

NB: il protesto può essere cancellato solo pagando la cambiale, senza il pagamento non c’è altro modo di evitare il protesto. Inoltre, se trascorre più di un anno dalla levata del protesto, non si potrà chiedere la cancellazione, ma bisognerà invece chiedere e ottenere la cosiddetta “riabilitazione“.(ovviamente anche in questo caso la cambiale/pagherò devono essere pagati).

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