Come togliere un protesto di un assegno

Purtroppo, al contrario di come avviene per cambiali e tratte accettate, quando si ha un assegno protestato, non si può cancellare il protesto semplicemente pagando: una volta che l’assegno é stato protestato quindi, anche se paghi subito dopo, l’avvenuto pagamento non é sufficiente a togliere il protesto pubblicato nel Registro Protesti.

Allora, come cancellare il protesto e tornare quindi “senza macchia”? Cancellare definitivamente il protesto é possibile, ma solo chiedendo apposita riabilitazione al Tribunale della provincia di residenza. Una volta ottenuta la riabilitazione, occorre rivolgersi alla Camera di Commercio dove è stato fatto il protesto. Vediamo come fare, passo per passo.

Assegno

Come togliere un protesto di un assegno

1. Recati presso il Tribunale competente. Il tribunale competente é quello nella cui circoscrizione sei residente. In tribunale potrai ritirare il modulo di domanda di riabilitazione e chiedere cosa bisogna pagare e quali documenti occorre presentare per la domanda di riabilitazione. Solitamente i costi sono rappresentati da 85,00 euro di contributo unificato e 27 euro di marca da bollo. I documenti da presentare sono, oltre alla fotocopia del titolo protestato, anche i documenti del protestato.

2. Il tribunale, entro 30/40 giorni, se sussistono i presupposti, emette un decreto di riabilitazione. Puoi verificare direttamente online se la tua richiesta è stata accolta tramite consultazione pubblica dei registri (su questo sito, puoi consultare, in forma anonima, lo stato del tuo procedimento).

3. Una volta verificata l’emissione del decreto di riabilitazione, dovrai recarti alla Camera di Commercio competente e quindi fare istanza di cancellazione (ulteriori informazioni per la Camera di Commercio di Padova). La camera di Commercio, prima di cancellare definitivamente i protesti, pubblicherà nel Registro Protesti la notizia della loro riabilitazione. Solitamente non trascorrono più di 20 giorni dalla presentazione delle domanda di cancellazione.

NB: Per ottenere la riabilitazione occorre che siano trascorsi almeno 12 mesi dall’ultimo protesto.

Aggiornamento: per gli assegni protestati e pagati entro i 60 gg, si può evitare l’inserimento nel CAI (Centrale di Allarme Interbancaria) e le sanzioni amministrative. Maggiori informazioni si possono ottenere presso la banca o l’ufficio postale dove è aperto il conto corrente oppure alla Prefettura.

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