Come uscire dal nucleo familiare senza cambiare residenza

Qualcuno potrebbe chiedersi: perchè mai si dovrebbe voler uscire dal nucleo familiare senza cambiare residenza? A questo punto trasferisciti altrove no? Forse ti sei sentito rispondere proprio questo a primo impatto. Purtroppo però, le realtà in Italia sono davvero tante e spesso è la disoccupazione oppure la richiesta di una qualche agevolazione a far sorgere questa domanda.

Prendiamo ad esempio il caso di un giovane disoccupato, che vive ancora a casa dei genitori pensionati (e come potrebbe altrimenti vivere, visto che è disoccupato?) e che chiede di partecipare a un concorso, per il quale però non occorre superare un certo ISEE. Purtroppo però, a causa delle pensioni dei genitori, l’ISEE massimo lo supera, seppur di pochissimo. Chi non sarebbe alla ricerca di una qualche procedura, ovviamente legittima, per ovviare a quello che è diventato un “ostacolo”?

Piano Casa 2014

Se il bando di concorso prevede un certo ISEE, è perchè la legge in alcuni casi cerca di favorire le persone con condizioni più svantaggiate. Sfido comunque chiunque a mettersi l’anima in pace, quando l’ISEE lo si supera per pochi euro.

Prendiamo quindi il caso del giovane disoccupato. Ha due opzioni: andare a vivere con qualche parente o amico squattrinato disposto ad accoglierlo nella propria dimora, oppure, continuare a rimanere a vivere con i genitori, senza cambiare residenza, ma uscendo dal nucleo familiare. Uscendo dal nucleo familiare, l’ISEE quindi non calcolerà più i redditi dei genitori pensionati. Ma come si può fare legalmente?

Stessa residenza diverso nucleo familiare

L’unico modo per formare un nucleo familiare, ma nella stessa residenza, è quello di sdoppiare l’unità immobiliare. La soluzione sta quindi in una pratica edilizia, da mettere in atto ovviamente dopo averne verificato la fattibilità, sia dal punto di vista tecnico che economico.

In questo modo, si avrebbero due famiglie nella stessa residenza, ma sarebbero comunque due unità locative diverse e quindi due diversi nuclei familiari. E’ una pratica del tutto legale, ma che purtroppo consta di oneri non trascurabili che probabilmente la rendono, anche se praticabile e legale, sconveniente dal punto di vista economico (bisognerebbe contare i costi della divisione dell’appartamento, la creazione di nuovi impianti, di un nuovo accesso, etc.).

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