Come valutare un immobile

Stimare il valore di una casa, appartamento, villa o immobile che sia, non é così facile come si possa pensare. Nella valutazione intervengono infatti diversi fattori: si pensi per esempio a un monolocale a Roma e uno identico in una frazione di un borgo sconosciuto. Ma non é il luogo la sola variabile a incidere sul valore.

Quanto vale quella casa? A che prezzo potremmo vendere quell’appartamento? Quali sono i metodi di stima più frequenti di un alloggio residenziale? A tutte queste domande risponderemo nella guida di oggi, con particolare riferimento al metodo di stima più utilizzato dai professionisti del settore (ingegneri, geometri, agenti immobiliari, etc.).

Come valutare un immobile: i metodi di stima più frequenti:

1- La stima a valore di costruzione: quando si considerano solo le spese di costruzione (cemento, mattoni personale, etc.).
2- La stima a sito e cemento: quando l’immobile é talmente malmesso che é più conveniente demolirlo per costruirne uno nuovo, anche riutilizzandone qualche materiale.
3- La stima a valore di trasformazione o valore potenziale, quando si considera un immobile non per lo stato attuale, ma per lo stato futuro, per esempio dopo lavori di ristrutturazione.
4- Il valore di mercato: é il metodi di stima maggiormente richiesto dai professionisti del settore e la valutazione si basa su una serie di parametri.

Stima di un immobile secondo il valore di mercato

Per valutare il prezzo di un immobile si prendono in considerazione queste variabili:

1- la superficie commerciale totale. Essa é composta dalla somma delle superfici coperte comprensive dei muri esterni e quella delle pertinenze. Le pertinenze però non rientrano nella stima al 100%, ma sulla base di determinate tabelle di estimo:

– La superficie di balconi e terrazze scoperte viene conteggiata al 25%,
– la superficie di balconi e terrazze coperte viene conteggiata al 35%,
– la superficie del giardino viene conteggiata al 10%,
– la superficie di taverne, mansarde, garage e box viene conteggiata dal 30 al 50% a seconda che siano comunicanti con l’unità o meno.

Gli spazi e le superfici condominiali non vengono conteggiati nella stima, in quanto sono beni immobili indivisibili.

2- Stato di manutenzione. Una volta conteggiata la superficie commerciale si valuterà la manutenzione dell’immobile e quindi si stimeranno le rifiniture, se si tratta di un immobile nuovo o usato, gli impianti (le qualità intrinseche).

3 – le qualità estrinseche: infine si dovrà tener conto della posizione, prossimità al centro, parchi, strutture vicine, servizi, salubrità della zona, collegamenti.

Dopo aver valutato attentamente questi parametri il professionista assegnerà un prezzo al metro quadrato, che moltiplicato per la superficie commerciale, fornirà il prezzo totale dell’abitazione.

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