Comodato d’uso gratuito immobile, come registrarlo

Il comodato d’uso é un tipico contratto con cui una parte, detta “comodante”, permette all’altro, detto “comodatario”, di usare un bene per un determinato periodo di tempo, allo scadere del quale il bene va riconsegnato.

Il comodato è sempre gratuito, altrimenti, se fosse a pagamento, sarebbe una locazione. Ad ogni modo, così come per la locazione, anche il comodato d’uso gratuito va registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

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Cosa fare

Il comodato d’uso, sebbene sia gratuito, va sempre stipulato in forma scritta e registrato presso l’Agenzia delle Entrate, che si tratti di comodato d’uso di una casa, o di un locale commerciale. La registrazione va fatta entro 20 giorni dal giorno della stipula e può essere effettuata presso qualsiasi ufficio dell’agenzia, quindi non obbligatoriamente presso l’ufficio di residenza.

Procedura

  1. tramite modello F23, occorre versare l’imposta di registro pari a 168 euro, con codice tributo 109T;
  2. andare all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, munito di: copia del versamento dell’imposta di registro, di due copie firmate del contratto; modello 69 compilato (è il modello per la richiesta di registrazione);
  3. portare due marche da bollo da 14,62 che andranno applicate sulle due copie del contratto; la data delle marche da bollo deve essere la stessa del contratto o anteriore. Se per esempio il contratto è stato firmato il 3 dicembre, le marche da bollo devono presentare quella data o precedente.

All’Agenzia delle Entrate dovrai recarti tu, ma puoi anche mandare un delegato, in questo caso il delegato dovrà presentare la fotocopia della carta di identità del comodante o del comodatario.

Delle due copie del contratto, una rimane all’Agenzia, l’altra (con ricevuta di registrazione rilasciata dall’Agenzia) va consegnata alla persona che usufruisce del comodato. Se il contratto non viene registrato subito, l’ufficio dell’Agenzia rilascia una ricevuta per effettuata consegna e indica entro quali termini si potrà richiedere copia degli atti registrati.

Infine, il contratto può essere rinnovato alla scadenza: occorrerà versare nuovamente l’imposta di registro di 168 euro. Se il comodato é a tempo indeterminato e quindi non si prevede una scadenza precisa, l’imposta va pagata una sola volta.

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