Conseguenze del redditometro: un bene o un male?

In questo periodo non si fa altro che parlare del nuovo redditometro 2013: quali saranno le conseguenze dell'”incursione” del fisco nelle tasche di tutti i contribuenti? Sicuramente sarà possibile scovare degli evasori, se saranno così ingenui da continuare a spendere e spandere, sapendo che attualmente c’è questo strumento di controllo.

Non occorre infatti una dose di furbizia così elevata per scampare ai nuovi controlli fiscali: chi ha evaso le tasse e vuole continuare a farlo, troverà sicuramente altri metodi per nascondere la grana. Paradisi fiscali, riciclaggio di denaro in contante, investimenti all’estero o più semplicemente, aumenterà le spese in contanti, che come sappiamo non sono tracciabili (sappiamo infatti che fino a 1000 euro i pagamenti in contanti sono accettati).

Chi ne uscirà realmente vincente e sconfitto dall’introduzione del redditometro? Sicuramente qualcuno cadrà nella rete del fisco, ma i più, come già detto, troveranno un’alternativa. L’opzione più gettonata dagli evasori é rappresentata dai paradisi fiscali: Paesi dove vige il segreto bancario e dove le banche non danno il nome del titolare del conto neanche sotto tortura. Paesi dove gli investimenti esteri sono come manna dal cielo per l’economia e dove la burocrazia, sicuramente più snella di quella italiana, permette di intraprendere in maniera più facile e veloce un’attività di impresa. In Italia invece non solo non c’è nessuna agevolazione per gli investimenti stranieri, ma neanche per quelli nostrani. È stato introdotto il regime dei contribuenti minimi per chi guadagna fino a 30.000 euro all’anno, ma questo regime é adottabile solo fino ai 35 anni. Quindi, dopo aver superato questa età cosa farà l’imprenditore? Dovrà passare al regime IVA ordinario e lì sono mazzate. Più del 50% tra tasse e contributi. E con 15.000 euro l’anno una famiglia la si può pure portare avanti, ma a stento. L’alternativa? Chiudere baracca e cercare altro (se si trova) o andare a investire all’estero (se si può).

Come finirà? Quali saranno le conseguenze di questo redditometro? Andrà a finire come sempre: che probabilmente lo Stato recupererà qualche miliardo di evasione, che a confronto con i miliardi e miliardi di euro di evasione reali sono una bazzecola. Continuerà la fuga di capitali all’estero: gli imprenditori più facoltosi eviteranno di investire in Italia (e come dar loro torto se qui in Italia tutto é più caro?). Infine, il recuperò delle tasse evase come al solito non basterà a coprire i buchi delle casse dello Stato e le tasse continueranno a salire. A discapito dei contribuenti che le tasse le pagano. Fino a quando anche loro decideranno di abbandonare l’Italia, se ne hanno la possibilità.

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