Contratto di apprendistato come funziona

Quello dell’apprendistato è un contratto “professionalizzante” un contratto di lavoro nel quale l’impresa si assume l’onere di formare il lavoratore, mentre quest’ultimo accetta di farlo a determinate condizioni contrattuali: una più bassa retribuzione.

Il principio è quindi questo: io, imprenditore, ti permetto di fare esperienza, di apprendere i meccanismi di un mestiere e di una professione, mi assumo quindi gli oneri della formazione. Tu, essendo apprendista e non professionista, accetti, in cambio della formazione, una paga inferiore.

Contratto

Questo non significa che l’apprendista sia privo di tutele, anzi. Il contratto di apprendistato è regolato dal D.Lgs. n 167 del 2011 e, successive modifiche (la c.d. riforma Fornero e poi il Jobs Act di Renzi) ne hanno modificato la disciplina.

Retribuzione: lo stipendio

L’ammontare della busta paga, dipende dal tipo di contratto di apprendistato (più avanti vedremo le diverse tipologie), dal livello del CCNL e dalla qualifica che si consegue al termine del contratto.

Il datore di lavoro inoltre, può inquadrare il lavoratore fino a due livelli in meno rispetto al livello da conseguire e/o di pagare all’apprendista una retribuzione in percentuale rispetto a quella spettante a un lavoratore già qualificato. Di solito, per le ore dedicate all’attività lavorativa, spetta una retribuzione che va dal 60% al 100% dei lavoratori qualificati di pari livello.

La retribuzione, terrà quindi conto sia delle ore di lavoro effettivamente svolte (con retribuzione dal 60 al 100%), sia delle ore di formazione, queste ultime invece, saranno remunerate nella misura minima del 35%.

Maturazione ferie e permessi

Anche l’apprendista ha diritto a ferie e permessi. Nello specifico, all’apprendista, spettano gli stessi diritti di un lavoratore a tempo indeterminato. Per cui sono previste le stesse ferie e permessi in relazione al proprio livello.

In ogni caso, il periodo di ferie, non deve essere minore di 30 giorni annui per i minori di anni 16 anni e di 20 giorni annui per chi ha più di 16 anni.

Tipologie

Il Jobs Act del governo Renzi, ha previsto tre tipi di contratto di apprendistato:

  1. Apprendistato per la qualifica professionale, rivolto a giovani tra i 15 e i 25 anni compiuti. Dura tre anni, massimo quattro in caso di diploma quadriennale regionale.
  2. Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, rivolto a giovani tra 18 e 29 anni. Al termine dell’apprendistato, il giovane consegue una qualifica. La durata va da sei mesi a tre anni, massimo cinque nel settore dell’artigianato.
  3. Apprendistato di alta formazione e ricerca, rivolto a giovani tra 18 e 29 anni e finalizzato all’acquisizione di un titolo di studio di livello secondario, o universitario (rientrano anche i dottarti di ricerca). La regolamentazione e la durata contrattuale sono disposte dalle singole Regioni.

Hai bisogno di aiuto?