Cosa fare se l’inquilino non paga l’affitto

Abbiamo concesso in locazione una casa, ma purtroppo l’inquilino non sta pagando l’affitto? Cosa fare se l’inquilino non paga l’affitto da un mese o più, come muoversi? Prima di tutto, é sempre bene confrontarsi con l’inquilino, per capire cosa succede, se si tratta solo di un piccolo ritardo, per capire quando avrà la possibilità di saldare il suo debito oppure, se purtroppo si tratta di una situazione che si protrarrà nel tempo.

In questo caso quindi, soprattutto se abbiamo buoni rapporti con l’inquilino, la cosa migliore da fare é parlarne personalmente, oppure fare una telefonata, per capire bene la situazione, in tutta sincerità. Se invece vediamo che l’inquilino da risposte vaghe, poco credibili e non sembra intenzionato a venire incontro alla nostra necessità, è opportuno stabilire una data per il pagamento dei mesi di affitto arretrati.

Occorre quindi inviare una lettera raccomandata, in carta semplice, in cui si chiede all’inquilino di pagare i canoni non corrisposti, sottolineando infine che, se entro la data X non si riceverà il pagamento, si procederà con lo sfratto. Per l’invio della lettera raccomandata, é sempre bene non attendere oltre due mesi di mensilità arretrate.

Se l’inquilino continua a non pagare, si può procedere con lo sfratto per morosità. Alcuni proprietari di appartamenti hanno un po’ di diffidenza verso questa procedura perchè temono che i tempi della giustizia italiana siano troppo lunghi. In questo caso, occorre precisare che il procedimento di sfratto per morosità é un procedimento speciale, la cui durata é molto più breve rispetto ad una causa ordinaria. In pratica all’inquilino moroso verrà inviata una intimazione di sfratto e un invito a presenziare all’udienza appositamente fissata. Un’udienza appunto di carattere speciale e non ordinaria.

A questo punto:

1. L’inquilino si presenta e chiede il termine di grazia: il termine massimo é di 90 giorni, termine entro cui l’inquilino dovrà pagare tutti i canoni arretrati, gli interessi e le spese legali che ha dovuto sostenere il proprietario.

2. L’inquilino non si presenta all’udienza. Lo sfratto verrà subito convalidato. Occorre fare una precisazione: nonostante i tempi per questo procedimento penale non siano lunghi come una causa ordinaria, per ottenere la convalida dello sfratto, la notifica del preavviso di sloggio, le visite dell’Ufficiale Giudiziario (solitamente sono due) presso la casa locata e finalmente, la restituzione dell’appartamento, passa almeno un anno.

3. L’inquilino si presenta e fa opposizione. Questa é la situazione che il proprietario vorrebbe scongiurare, poichè se l’inquilino fa opposizione, il rito viene convertito da speciale a ordinario e si aprirà una causa ordinaria, con tutte le conseguenze (e i tempi, purtroppo) del caso.

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