Cosa indicano i carati di una gemma preziosa

Diamanti, rubini, smeraldi, brillanti, topazi, smeraldi, zaffiri, acquamarine… e l’elenco potrebbe continuare a lungo! Le pietre preziose sono davvero tante, diverse e tutte splendide, Cosa indicano i carati di una gemma preziosa? Cosa si può dedurre dal numero indicante i carati? Innanzitutto occorre fare una distinzione con l’oro: in quest’ultimo i carati rappresentano un una unità di misura che indica la quantità d’oro che contiene un pezzo (gioiello, lingotto, ecc) espresso in ventiquattresimi.

Se per esempio un gioiello d’oro é di 12 carati, significa che i 12/24 di tutto il gioiello sono costituiti da oro puro, mentre la restante parte da altri metalli. Un lingotto a 24 carati, chiaramente, sarà oro puro al 100%. Anche per le pietre preziose si parla di carati, ma con un significato e caratteristiche del tutto diverse. Vediamole insieme.

Nelle gemme preziose il carato indica semplicemente il peso: un carato corrisponde semplicemente a un quinto di grammo, quindi 200 milligrammi. Se quindi prendiamo in considerazione delle stesse pietre, di identica tipologia, qualità e lavorazione, quella che ha una caratura maggiore é semplicemente più grande e quindi, ovviamente, vale di più.

Inoltre c’è da sottolineare che, tanto sono più grandi le gemme, tanto più cresce il loro prezzo al carato, questo perchè tanto più una gemma é grande tanto più é rara: difatti se prendiamo un diamante da 4 kt, vale molto di più di 4 diamanti da un singolo carato. L’unico caso in cui il valore di 4 gemme é più alto del valore di una singola pietra, si verifica quando la particolarità della lavorazione é tale da aumentarne il costo.

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