Cosa rientra nel calcolo del redditometro

Non si fa che parlare d’altro: pressione fiscale alle stelle, fuga di capitali all’estero, imprese impossibilitate a far fronte al pagamento delle tasse e alle continue richieste di Equitalia, chiusure di attività quasi forzate e, ovviamente, evasione fiscale. A questo si aggiungono i nuovi controlli del fisco, con il redditometro 2014.

Questo nuovo strumento permetterà, a detta del fisco, una più veritiera ricostruzione del reddito attribuibile al contribuente. Il redditometro mette a confronto le voci di spesa sostenute da ogni italiano con il suo reddito dichiarato per verificarne quindi, la coerenza o l’incongruenza. Ma quali sono le nuove voci di spesa, cosa rientra nel calcolo del redditometro?

Il redditometro, come sappiamo, non é una novità del 2013, piuttosto cambiano alcune cose. Il nuovo sistema, rispetto ai precedenti, “affina” la sue capacità di controllo: mentre anni fa prevedeva un meccanismo basato sul rapporto tra i beni posseduti e quanto dichiarato, il nuovo redditometro si basa, invece, sul rapporto tra spesa effettiva e reddito dichiarato.

Le voci di spesa

Cosa rientra nel Redditometro? Ecco le voci di spesa del nuovo software, sono 100, divise in sette categorie:

1) Abitazione: spese per l’abitazione principale e altre, mutui, ristrutturazioni, colf, baby sitter, elettronica, arredi, bollette.
2) Mezzi di trasporto: auto, caravan, moto, aeromobili, barche, noleggi.
3) Assicurazioni: auto, vita, malattia, danni.
4) Contributi previdenziali: obbligatori e non.
5) Istruzione: propria e dei figli.
6) Attività sportive e ricreative; cura della persona tra cui anche abbonamenti pay tv, a circoli, viaggi, centri benessere.
7) Altre spese significative: gioielli preziosi, oggetti d’arte, donazioni effettuate e altre spese significative.

Il rapporto fra queste voci di spesa e il reddito dichiarato permetterà di calcolare il “grado di coerenza” o “incoerenza” dei contribuenti. In quest’ultimo caso, se la divergenza é di almeno il 25% e si verifica per due anni consecutivi, potrebbe scattare il controllo.

Il nuovo redditometro permette anche di verificare in totale autonomia e comodamente seduti sulla poltrona di casa, il proprio reddito on line: mediante un software messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate (a questo link il Redditest), possiamo inserire i nostri dati e calcolare se quanto abbiamo intenzione di dichiarare è in linea con i parametri stimati e capire quindi se siamo a rischio controllo.

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