Cosa rischia un pensionato che lavora in nero

Sempre di più sono i pensionati che decidono di continuare a lavorare dopo la pensione: per costoro, il lavoro aiuta a mantenersi attivi, giovani e utili, oltre a procurare una innegabile soddisfazione economica. Ma si può lavorare anche dopo la pensione?

Certo che sì: i redditi da lavoro sono cumulabili con quelli da pensione (tranne alcune eccezioni, come per esempio per le pensioni di invalidità): ovviamente occorre effettuare determinate comunicazioni, affinchè il lavoro del pensionato possa definirsi in regola. I rischi non ci sono solo per chi occupa in nero, ma anche per lo stesso lavoratore.

Lavoro

Cosa succede: le sanzioni

La nuova disciplina (Decreto Bersani, art. 36bis, comma 7, Dl n. 223/2006) prevede, a carico del datore di lavoro che impiega lavoratori irregolari, le seguenti sanzioni:

  • una multa che va da 1.500 a 12.000 euro per ogni lavoratore impiegato in nero;
  • 150 euro per ogni giorno di lavoro effettuato in nero;
  • il pagamento dei contributi INPS fino ad allora omessi, con la previsione di un minimo di 3.000 euro annui indipendentemente dalla durata della prestazione di lavoro accertata.

Cosa rischia invece il pensionato?

Il pensionato che lavora in nero come dipendente, una volta “scoperto” potrebbe essere chiamato a versare, all’Agenzia delle Entrate, l’importo IRPEF non pagato.

Il reddito da lavoro percepito viene cumulato con quello da pensione e, su questa somma, calcolare l’eventuale nuova aliquota IRPEF da applicare.

Lavoro autonomo

La situazione peggiora di molto per il pensionato che avvia un’attività autonoma in nero. Se con il lavoro presso aziende terze potrebbe essere considerato in parte “vittima”, in caso di lavoro autonomo diviene l’autore principale dell’illecito.

Diviene colpevole di “evasione totale”, per la quale sarà chiamato a rispondere sia all’Agenzia delle Entrate (per le tasse evase e le dichiarazioni omesse) che all’INPS (per i contributi non versati).

Segnalare e denunciare

Il lavoro in nero è perseguito dalla legge: chiunque può segnalare un’attività irregolare presso le autorità preposte.

La segnalazione può essere fatta anche in maniera anonima ma, ovviamente, affinchè possa essere presa in considerazione, è necessario che siano indicati quanti più elementi possibili (oltre al luogo di lavoro, anche i giorni e gli orari, le attività prestate, etc.).

Qui puoi trovare tutte le indicazioni su come denunciare lavoro nero in anonimato.

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