Cosa si può scaricare dal 730

Spese d’affitto, interessi passivi del mutuo, spese mediche, assicurazione, asilo nido, farmaci, spese mediche e veterinarie, fondi pensione, IMU, lavori di ristrutturazione, tasse scolastiche e universitarie: sono solo alcune delle cose che si possono scaricare dal modello 730 con la dichiarazione dei redditi.

Se sei alle prese con la dichiarazione dei redditi, ecco l’elenco di tutte le spese (per se stessi o sostenute per i familiari a carico) che si possono scaricare: saranno elencate sia le deduzioni che le detrazioni. Ricorda che queste spese, affinchè possano essere scaricate, devono essere documentate da fattura, scontrino o ricevuta fiscale.

Modello 730

Cosa si può scaricare dal 730

Ecco le spese che possono essere scaricate dall’IRPEF già pagato nell’anno precedente, nella misura del 19% o secondo altre modalità specifiche previste. Ricorda che le fatture, gli scontrini e le ricevute (ricorda quindi di fartele rilasciare subito!), devono essere conservate per 5 anni: è vero, è tanto tempo, ma purtroppo sono questi i termini di scadenza per l’eventuale accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Dopo 5 anni, possono essere tranquillamente cestinati, perchè l’Agenzia delle entrate non potrà più nulla pretendere.

Una volta che tu o il tuo commercialista (o il CAF) avranno compilato il tuo 730, è molto probabile che grazie a tutte queste spese potrai ottenere un rimborso IRPEF, che ti sarà pagato direttamente in busta paga o sulla pensione INPS se sei pensionato.

Spese che si possono detrarre

Spese scolastiche: rientrano le spese sostenute per tutti i gradi scolastici, quindi dall’asilo nido, alla scuola materna, alle elementari, medie, superiori e università (compresi anche soggiorni all’estero e master). Sono scaricabili le spese sostenute sia per strutture pubbliche che private.

Canoni di affitto per gli studenti fuori sede: se tuo figlio studia all’università e ha affittato una casa o una stanza, puoi portare in detrazione IRPEF il 19% delle spese di locazione. Si possono detrarre solo le spese per locazioni a non meno di 100 km dalla residenza e per un massimo di 2.633 euro. La spesa va indicata nel rigo E18 del 730.

Interessi passivi su mutui: se paghi il mutuo sull’abitazione principale, puoi scaricare fino a 4.000 euro per coniugi. Sono detraibili anche gli interessi passivi per abitazione diversa dalla principale, per un massimo di 2.065,83 euro e purchè il mutuo sia stato acceso prima del 1997. La percentuale di detraibilità è del 19% degli interessi passivi pagati.

Detrazione compensi alle agenzie immobiliari: se hai comprato casa tramite agenzia, puoi portare in detrazione il 19% del costo sostenuto. per un costo massimo di 1.000 euro.

Detrazione assegni di mantenimento al coniuge: puoi scaricare il costo degli assegni di mantenimento decisi dal giudice. Possono essere scaricati solo quelli al coniuge e non quelli per i figli a carico.

Spese per adozioni internazionali: se hai adottato un bambino estero, le spese affrontate sono deducibili dal reddito imponibile Irpef;

Contributi INPS per il riscatto della laurea: se sei laureato, hai la possibilità di far valere gli anni universitari come anni di lavoro, pagando all’INPS il corrispondente valore contributivo (cosiddetto riscatto della laurea). Questi costi possono essere portati a detrazione IRPEF.

Spese mediche: sono detraibili le spese mediche come medicine, interventi, visite specialistiche, spese per portatori di handicap, spese per dispositivi medici o per l’acquisto di veicolo o motoveicoli per i portatori di handicap. Sono detraibili anche i costi per l’assistenza a un soggetto non autosufficiente, se il reddito imponibile è minore di 40 mila euro annui.

Spese veterinarie per animali domestici: sono detraibili anche le spese per gli amici animali, entro un importo massimo stabilito dall’Agenzia delle Entrate. Sono ovviamente detraibili anche le spese per i cani destinati a non vedenti.

Costi per palestre, ginnastica posturale, yoga e simili: ebbene sì, anche queste spese possono essere detratte, ma non in tutti i casi. Ricorda di conservare fatture e scontrini e di verificare, insieme al tuo consulente, cosa puoi portare in detrazione. Puoi portare in detrazione anche le spese dei figli fino ai 18 anni.

Premi di assicurazioni: sia per la vita, che per la casa, che per l’automobile.

Beneficenza: sono detraibili le erogazioni fatte a enti/ONLUS, istituti scolastici, determinati partiti politici, fondazioni, università o enti di ricerca, enti religiosi.

Spese sostenute per baby sitter, badanti e colf e contributi previdenziali pagati per esse.

Ristrutturazioni: puoi scaricare anche le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per il risparmio energetico. Prima di iniziare a fare i lavori, comunica alla ditta che intendi scaricare i costi, in modo che, se previsto, adempiano a tutte le procedure formali (in fattura specifica per esempio), affinchè la spesa sia scaricabile.

Contributo al SSN agli autotrasportatori: in alcuni casi, chi lavora come autotrasportatore, può scaricare dal 730 il contributo al SSN che paga con l’assicurazione del proprio veicolo.

Spese per il trasporto pubblico: metro, treno, autobus, sono detraibili per il 19% nel limite di 250 euro annui.

Spese di formazione: docenti e insegnanti delle scuole di tutti gli ordini e gradi (anche gli insegnanti non di ruolo), possono detrarre dal 730 le spese per l’autoaggiornamento e per la formazione, per un massimo di spesa pari a 500 euro.

L’abitazione principale

Lo sapevi che se hai una casa di proprietà paghi meno tasse? Proprio così. Forse a primo impatto ti sembrerà strano, invece il ragionamento che fa il fisco é questo: chi ha una casa di proprietà effettua tutta una serie di spese di manutenzione, per cui, deve avere degli sconti fiscali. Ricorda quindi di dichiarare la tua abitazione principale nel 730. Come riferimento del valore si prende la rendita catastale dell’immobile.

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