Deduzione e ammortamento beni strumentali per i professionisti

Le imprese, così come i liberi professionisti, spesso acquistano dei beni che sono necessari per il corretto svolgimento della propria attività: sono i cosiddetti beni strumentali e che hanno un’altra caratteristica che li distingue: spesso la loro utilità non si esaurisce in un solo anno, ma in più anni.

Per esempio un computer, una scrivania, il cellulare, l’auto aziendale: vengono acquistate nell’anno X, ma vengono usati per due, tre, cinque anni. A questo punto quindi, occorre suddividere il costo per gli anni di utilità del bene e attribuire una quota di costo a più anni.

Tasse

E’ questo il ragionamento che sta alla base dell’ammortamento: supponiamo che tu, libero professionista, acquisti un’auto di 10.000 euro. Per le auto aziendali é prevista una quota di ammortamento pari al 25% (è il Ministero delle finanze che stabilisce questa percentuale). Ciò significa che, per ogni anno a partire da quello di acquisto dell’auto, potrai ammortizzare il 25% del costo, ossia 2.500 euro l’anno; per un totale di 4 anni.

NB: l’ammortamento deve essere applicato se il costo (al netto dell’IVA) è maggiore di 516,46 euro. Se il costo (al netto dell’IVA) è minore o uguale, non si ammortizza e l’intero costo compete all’anno di acquisto.

Ricapitolando:

Se il costo é minore o uguale di 516,46 euro, non si ammortizza. Se è maggiore, si ammortizza, secondo il coefficiente stabilito dal Ministero delle Finanze e pari a:

  • 3% per gli immobili;
  • 12% per i mobili;
  • 20% per pc, stampanti, fotocopiatrici;
  • 25% per i dispositivi che consentono la comunicazione interna;
  • 25% per autoveicoli e motocicli.

L’elenco completo dei coefficienti per gli altri beni, può essere visionato sul Decreto Ministeriale 31/12/1988.

Ogni anno quindi, il professionista dovrà ammortizzare il costo e potrà dedurre dal reddito solo la quota di ammortamento relativa a quell’anno. La deduzione va effettuata indicando il costo di quell’anno (quindi la quota di ammortamento) al rigo RE 7 del Modello Unico.

Limiti di deducibilità

Occorre notare che, per alcuni beni, sono previsti determinati limiti di deducibilità, quindi, prima di inserire il costo nel rigo RE 7 del modello Unico, bisogna calcolare l’effettiva quota di ammortamento deducibile, tenendo conto di questi limiti.

Ad esempio, il costo delle automobili è deducibile solo al 20% e il limite massimo di spesa per la deducibilità è pari a 18.075,99 euro. Il costo sostenuto per i cellulari é invece deducibile solo al 80%.

Facciamo un esempio: acquisto di un’auto per un costo pari a 15.000 euro. La percentuale di deducibilità per le auto è pari al 20%, quindi, di quei 15.000 euro, si potranno dedurre solo 3.000 euro (20% di 15.000). Inoltre, questi 3.000 euro, non potranno essere dedotti in un unico anno, ma secondo il coefficiente di ammortamento previsto per le auto, pari al 25%. ogni anno quindi, si potranno dedurre dal reddito 750 euro (25% di 3.000). Al rigo RE 7 del modello Unico, il professionista indicherà 750 euro, per quattro anni (750 x 4 = 3.000 euro, ossia il costo deducibile).

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