Detrazioni figli a carico: come si calcolano

I genitori che hanno dei figli hanno diritto a delle detrazioni di IRPEF per i figli a carico. La detrazione è dovuta anche se il coniuge è a carico. Quando si intende che un figlio o un coniuge sono a carico? Il familiare si intende a carico solo quando ha un reddito minore di 2.840,51 euro. Se il reddito è uguale o superiore a questa somma, non si ha diritto ad alcuna detrazione, neanche parziale.

Ma come vengono calcolate e come vengono pagate dal fisco queste detrazioni di imposta per figli o coniuge a carico? Per i lavoratori dipendenti e per i pensionati INPS, le detrazioni vengono riconosciute direttamente sulla busta paga o sulla pensione, ogni mese: in pratica il lavoratore (o il pensionato), ottiene uno stipendio netto maggiore, poichè appunto usufruisce delle detrazioni IRPEF per familiari a carico.

Tasse

Così, se per esempio senza figli a carico riceve uno stipendio (o una pensione) di 1.300 euro, con un figlio a carico ne percepirà 1.350. Questo è solo un esempio, per far capire il ragionamento generale che c’è alla base delle detrazioni fiscali per familiari a carico. Il calcolo infatti, è un po’ più complesso.

Calcolo

La detrazione teorica (a breve vedremo la differenza tra detrazione teorica ed effettica) per un figlio è pari a 1.220 euro. Se il figlio ha un’età pari o maggiore a 3 anni, la detrazione scende a 950 euro. Questo importo aumenta di 400 euro per ogni figlio disabile.

Per calcolare la detrazione che spetta effettivamente, si usa questa formula:

detrazione di base (o teorica) x [(95.000 – reddito complessivo) / 95.000]

Nella formula 95.000 euro è un importo fisso. L’importo fisso è pari a 95.000 euro in caso di un figlio, a 110.000 in caso di due figli, a 125.000 in caso di tre figli, a 140.000 euro in caso i quattro figli e così via, aumentando sempre l’importo fisso di 15.000.

La detrazione effettiva diverge da quella teorica proprio perchè nella prima si tiene conto del reddito dei soggetti e quindi si calcola la detrazion in base al reddito (maggiore è il reddito, minore sarà la detrazione e viceversa).

Esempio

Prendiamo una famiglia con due figli (di età maggiore di 3 anni) e dove entrambi i genitori lavorano. Il primo ha un reddito complessimo pari a 20.000, il secondo pari a 25.000.

Applichiamo la formula:

La detrazione teorica totale è di 1.900 euro (due figli, quindi 950 x 2), che viene ripartita tra i due coniugi al 50% (quindi 950 euro ciascuno). La ripartizione esatta tra i coniugi sarà questa:

Al primo coniuge spettano 1.539 euro, così calcolati:

950 X [(110.000 – 20.000) / 110.000] = 950 x 0,81 = 769,5 euro

Al secondo coniuge spettano , così calcolati:

950 X [(110.000 – 25.000) / 110.000) = 950 x 0,77 = 731,5 euro

Si nota quindi che, a fronte di una detrazione teorica complessiva di 1.900 euro, ai due genitori spetta una detrazione effettiva pari a 1.501 euro (769,5 + 731,5). In questo caso la detrazione effettiva è stata inferiore di quella teorica, perchè il reddito complessivo (dei due coniugi) è risultato abbastanza alto.

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