Differenza tra ritiro sospensione e revoca della patente

Rimanere “appiedati” é sicuramente uno dei pericoli più temuti dagli automobilisti. Qual é la differenza tra ritiro, sospensione e revoca della patente? Tra i giovani si é soliti dire “mi é stata revocata la patente”, anche in caso di semplice ritiro o sospensione di quest’ultima, in realtà ci sono delle differenzi sostanziali tra questi tre provvedimenti, previsti dal nostro codice della strada.

Cosa fare in caso di ritiro della patente? In caso di sospensione? E se addirittura la patente ci venisse revocata? È possibile presentare ricorso? Vediamo insieme ognuno di questi casi e soprattutto le procedure per riottenere la nostra “traghetta rosa”.

Differenza tra ritiro sospensione e revoca della patente

Ritiro della Patente

Il ritiro é un provvedimento adottato dagli agenti di Polizia per violazioni “meno” gravi, quali ad esempio il permesso di guida scaduto o errata sistemazione di un carico. Solitamente la patente viene restituita subito dopo aver adempito all’obbligo violato, quindi, per esempio, dopo aver rinnovato il permesso, o sistemato adeguatamente il carico.

Sospensione della Patente

È un provvedimento adottato in caso di violazioni particolarmente gravi al Codice della strada, il periodo di sospensione, in base alla gravità della violazione, può durare dai 15 giorni ai 5 anni. La sospensione é disposta dal Prefetto, dalla Motorizzazione Civile o dall’Autorità Giudiziaria. La patente può anche essere sospesa per un periodo di tempo da 1 a 3 mesi in caso di due violazioni in un biennio (divieto di sorpasso, distanza di sicurezza, precedenza, non utilizzo delle cinture di sicurezza…).

Anche in questo caso, l’agente ritira la patente, annota il provvedimento sul verbale di contestazione e rilascia un permesso provvisorio affinchè il conducente porti via il veicolo, dopodichè non può mettersi alla guida. Entro 15 giorni il Prefetto emanerà l’ordinanza di sospensione con relativa durata.

Come recuperare la patente sospesa? Si può fare un ricorso, ovvero fare un appello al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica del Prefetto. L’appello può essere accettato e quindi riotterremo il nostra patente, o respinto: in questo caso dovremo rassegnarci e fare tesoro di questa lezione! Guai a farsi beccare al volante durante il periodo di sospensione: otterremo una sanzione amministrativa e la revoca della patente stessa. Finito il periodo di sospensione non riotterremo automaticamente la patente, ma dovremo presentare apposita richiesta in carta semplice.

Revoca della Patente

E’ la sanzione più grave  del codice della strada e annulla, permanentemente, la nostra patente. Può essere disposta per gravi motivi, per esempio il titolare non è giudicato più idoneo alla guida, per infrazioni più gravi, recidivanti oppure, come detto prima, quando si è sorpresi al volante con la patente sospesa. La patente revocata non può essere recuperata. L’unico modo per riottenere una patente, è di superare nuovamente l’esame di guida (non prima di due anni dalla revoca). In caso di gravi pregiudizi di ordine morale, giudiziario, psico-fisico, le autorità possono disporre l’impossibilità a riottenere la patente in alcun modo.

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