Dimissioni Mussari da ABI per scandalo MPS

Lo scandalo derivati ha travolto la banca Monte dei Paschi, con un inevitabile impatto negativo dal punto di vista reputazionale e il crollo del titolo in Borsa. Appena venute a galla le irregolarità contabili relative all’operazione con la banca giapponese Nomura, si sono susseguite ipotesi di operazioni finanziarie anomale, precisamente negli anni 2008 e 2009, quando al vertice della banca c’era Giuseppe Mussari.

Dopo aver lasciato l’incarico in banca, Mussari era stato nominato presidente dell’ABI e lo è stato fino a qualche giorno fa, quando, venuto a galla lo scandalo derivati MPS, ha deciso di dare le proprie dimissioni. Una lettera breve quella delle dimissioni, nella quale l’ormai ex Presidente afferma che, alla luce degli ultimi avvenimenti, preferisce lasciare la carica per evitare di creare qualsiasi nocumento, anche indiretto, all’associazione bancaria.

I vari organi preposti a indagare e fare massima chiarezza sulla vicenda, dovranno presto mettersi al lavoro per verificare le ipotesi di gravi irregolarità contabili, che hanno portato la banca a una situazione di difficoltà patrimoniale e reddituale. Operazioni troppo rischiose, che hanno creato un buco nel capitale della società, ora “ricostituito” grazie ai Monti bond, il famoso prestito dello Stato, pari a 3,9 miliardi di euro, presto concesso alla banca.

Subito dopo lo scandalo e le quasi immediate dimissioni di Mussari, il titolo in Borsa ha perso quasi il 10%, pari a circa 200 milioni di euro.

LEGGI LA LETTERA DI DIMISSIONI DI MUSSARI

Si attendono ulteriori sviluppi sulla vicenda e soprattutto, un’azione di responsabilità che la Lega Nord provinciale chiede da tempo, definendola un’azione irrinunciabile. Azione che se non dovesse essere messa in atto, sottolineano dalla Lega, non farà altro che confermare “la vicinanza politica con chi ha rovinato Banca e città”.

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