Diventare giornalista pubblicista on line

Chi non ha mai sognato almeno una volta nella vita di intraprendere la strada della scrittura? Guadagnare scrivendo é il sogno di tanti, tantissimi giovani, ma le strade del giornalismo non si aprono sempre per tutti. L’inizio, come d’altronde anche per altre professioni, può essere costellato da ostacoli e una più o meno lunga gavetta.

L’unico modo che permetteva di diventare giornalista, fino a poco tempo fa, era quello di trovare una testata cartacea, che ci “accogliesse” nel suo staff e che, oltre a svelarci i segreti di questo affascinante mestiere, ci permettesse di acquisire i crediti necessari per l’agognato tesserino da giornalista pubblicista.

Con l’avvento di internet, nuove porte si sono aperte in tantissimi settori e ovviamente anche in quello giornalistico. La presenza di testate web alla ricerca di collaboratori, rende accessibile questo mestiere a un più largo numero di persone che possono svolgere pratica attività giornalistica e nello stesso tempo accumulare i requisiti necessari per l’iscrizione all’albo.

Come diventare giornalista pubblicista on line? Ovviamente non esiste un apposito albo per chi lavora on line, occorrerà semplicemente attenersi alle regole per diventare giornalista pubblicista. Quindi occorrerà:

1 – cercare una testata on line che ci permetta di scrivere. Attenzione: la testata deve essere necessariamente registrata presso il tribunale, altrimenti la nostra collaborazione non sarà valida ai fini dell’ottenimento del tesserino. Stesso discorso per la retribuzione: lavorare gratis ci sarà utile per fare mera pratica, ma possiamo scordarci il tesserino. Informiamoci presso l’ordine della nostra regione per sapere a quanto deve ammontare il compenso minimo annuale per l’iscrizione all’albo dei pubblicisti. NB: Alcuni ordini richiedono un compenso maggiore per i redattori on line rispetto a quelli che lavorano sul cartaceo.

2 – la collaborazione deve durare almeno 24 mesi.

3 – gli articoli necessari nel biennio solitamente sono minimo 60, ma alcuni ordini ne richiedono un numero maggiore.

4 – la documentazione relativa alla retribuzione percepita per la collaborazione con la testata giornalistica. Quindi per l’anno in corso le note di cessione diritti d’autore, mentre per l’anno trascorso la dichiarazione fatta dal commercialista dell’editore, che attesta la regolare retribuzione. Ogni ordine può prevedere una retribuzione minima annuale, quindi anche per questa informazione occorrerà consultare l’apposito sito web dell’Ordine a cui intendiamo presentare domanda.

A ciò si aggiungeranno un’altra serie di documenti tra cui certificato di residenza, certificato del direttore, gli articoli stampati dal web, la certificazione di assenza di condanne penali e altri documenti che potrebbe richiedere ogni singolo Ordine.

Tutto pronto?  Non ci resta che consegnare la domanda e attendere la risposta dell’Ordine. In bocca al lupo! La tua carriera di giornalista on line é appena cominciata!

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