Donazione immobile: come farla e regole

La donazione di un immobile rappresenta un contratto vero e proprio, nel quale il donante (colui che dona) cede la proprietà di un immobile a un altro (donatario). Il donatario solitamente è un figlio, ma può essere anche un altro familiare oppure una persona estranea alla famiglia.

Affinchè la donazione sia valida, é necessario seguire determinate regole e una procedura specifica: di seguito troverai tutte le informazioni necessarie sulla donazione, i costi notarili, le tasse e le imposte da pagare.

Manos entregando una casa

Spese notarili: il costo del notaio

Spesso, soprattutto quando si tratta di case non di lusso, la spesa più importante relativa alla donazione è quella relativa ai costi del notaio: l’art. 782 del codice civile infatti, obbliga a fare la donazione tramite atto pubblico, quindi occorrerà rivolgersi ad un notaio. L’onorario del notaio é variabile, di solito si applica una percentuale calcolata sul valore catastale dell’immobile.

Per avere quindi un’idea dei costi, puoi provare a contattare vari notai, a cui riferire il valore catastale della casa. A questo punto i vari professionisti potranno dirti a quanto ammonteranno le spese, più o meno. Si tratterà di un valore indicativo, non precisissimo, in quanto poi dovranno essere aggiunte le spese tecniche per bolli, per la trascrizione presso i registri immobiliari e di voltura catastale. Si tratta comunque di somme piuttosto modeste rispetto all’onorario del professionista.

Tasse e imposte

Per quanto riguarda i tributi da pagare e che, ricordiamo, sono a carico di chi riceve gli immobili, sono:

1. Imposte catastali e ipotecarie, che ammontano all’1% (i. catastale) e al 2% (i. ipotecaria) del valore catastale.

Inoltre, se il donatario ottiene la casa e ne usufruisce come prima casa, le imposte catastale e ipotecaria saranno fisse e pari a 168 euro ciascuna.

2. Imposta di donazione, pari a:

  • 4% del valore catastale, se il donatario è il coniuge o parenti in linea retta Il 4% è applicato solo su un valore catastale oltre un milione di euro; ciò significa che se il valore catastale è inferiore, non si paga alcuna imposta di donazione.
  • 6% del valore catastale e senza alcuna franchigia, per i parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta e gli affini in linea collaterale fino al terzo grado.
  • 8% del valore catastale per tutti gli altri, sempre senza alcuna franchigia.

I parenti in linea retta sono quelli discendenti l’uno dall’altro, come figli, nipoti, nonni, etc.

I parenti fino al quarto grado sono fratelli e sorelle, nipoti (figli di fratelli e sorelle), cugini, detti anche in linea collaterale in quanto non discendono l’uno dall’altro.

L’affinità è invece il vincolo che lega il marito (o moglie) con i parenti del coniuge.

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