Esenzione IRPEF per redditi bassi: chi non paga

L’IRPEF é l’imposta sul reddito delle persone fisiche: è dovuta da tutti i contribuenti, sia liberi professionisti che lavoratori dipendenti. I primi provvedono al calcolo tramite il proprio commercialista; i secondi invece la vedono detratta dalla propria busta paga.

Ci sono però delle categorie di contribuenti che sono esonerati dal pagamento dell’IRPEF, per esempio coloro che hanno un reddito minimo e alcune categorie di pensionati: vediamo di seguito a chi si applica precisamente l’esenzione.
IRPEF

I redditi esenti, che non sono sottoposti all’IRPEF, sono:

  • i redditi dei pensionati che non superano i 7.500 euro annui. Se il pensionato ha più di 75 anni, il limite per l’esenzione sale a 8.ò00 euro annui. Per essere esenti non bisogna avere altri redditi oltre la pensione.
  • i redditi da fabbricati che fruttano fino a 500 euro annui e i redditi da terreni che fruttano fino a185,92 euro;
  • I redditi da lavoro dipendente, se non superano gli 8.000 euro annui.
  • I redditi da lavoro autonomo, se non superano i 4.800 euro annui.

Il lavoratore dipendente con un reddito che non supera gli 8.000 euro lordi annui, dovrà quindi informare il proprio datore di lavoro dell’assenza di altri redditi. Il datore di lavoro provvederà a non applicare l’IRPEF in busta paga. Lo stesso vale per il pensionato, che deve invece avvisare l’INPS.

Anche per le collaborazioni occasionali, se non superano i 4.800 euro annui, non è dovuta IRPEF.

Non dovevi pagare l’IRPEF e invece l’hai pagata? Puoi ottenere il rimborso! Presenta la dichiarazione dei redditi con il modello 730: recati quindi da un CAF o un altro consulente fiscale. Riceverai il rimborso direttamente sulla pensione o sulla busta paga.

Se non possiedi un sostituto di imposta (datore di lavoro), puoi presentare la dichiarazione dei redditi tramite modello Unico. I tempi saranno un po’ più lunghi per ottenere il rimborso, ma lo avrai comunque. Questo perchè chi ha una busta paga o una pensione, ha anche un datore di lavoro (nel caso del pensionato è l’INPS), che provvede a erogare direttamente sullo stipendio (o pensione) il rimborso, di solito entro pochi mesi dalla dichiarazione dei redditi.

Se non hai più una busta paga, puoi presentare il modello Unico. Tra l’altro, per i disoccupati, ora esiste la possibilità di presentare anche per loro il 730 (e quindi velocizzare i tempi di rimborso). Informati al CAF se è il tuo caso!

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