Fac simile risoluzione consensuale rapporto di lavoro

Quando viene meno il mutuo interesse a proseguire un rapporto di lavoro, si profila il caso di risoluzione consensuale: le parti, datore di lavoro e dipendente, di comune accordo decidono di mettere fine al rapporto, ovviamente per iscritto.

La risoluzione consensuale può profilarsi anche con una esplicita manifestazione di volontà o con la messa in atto di comportamenti concludenti dai quali si può desumere la mancanza di volontà nel continuare il rapporto: è il caso, per esempio, di un’azienda che offre una somma di denaro a chiunque decida di dare le proprie dimissioni.

Contratto

Procedura e modello

Per evitare che il datore di lavoro approfitti di questa possibilità e che nasconda in realtà un licenziamento dietro le dimissioni o la risoluzione consensuale, la legge impone il rispetto di una determinata procedura e la convalida, della risoluzione consensuale o delle dimissioni, da parte della Direzione Territoriale del Lavoro (DTL).

Lo scopo della DTL è di accertare che si tratti realmente di dimissioni o risoluzione consensuale e non si celi invece un meccanismo abusivo di licenziamento, come per esempio il far firmare le dimissioni in bianco al momento dell’assunzione. Prassi che, ricordiamo, è punita con sanzioni che vanno dai 5.000 ai 30.000 euro.

Qualora si verifichi la volontà bilaterale di mettere fine al rapporto di lavoro, le parti devono mettere l’accordo per iscritto. Da questo link è possibile scaricare un modello fac simile da compilare e adattare al proprio caso.

Naspi. Ricordiamo infine che, come chiarito dalla circolare INPS numero 94 del 12-05-2015, la Naspi (indennità di disoccupazione) è dovuta solo qualora ricorra la disoccupazione involontaria. In caso di dimissioni o di risoluzione consensuale del contratto quindi, la Naspi non è dovuta.

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