Fatture non pagate: come recuperarle

Il decreto legislativo 09/11/2012, ha stabilito che i pagamento da parte delle Pubbliche Amministrazioni non devono superare i 30gg (sono previste delle eccezioni solo per gli ospedali, per le aziende sanitarie). Lo stesso decreto ha stabilito dei limiti temporali anche tra i privati: i pagamenti tra imprese e tra imprese e privati, non devono avvenire oltre i 30gg. Possono essere aumentati a 60 gg purchè sia scritto nell’accordo tra le parti e purchè non rappresenti un termine “gravemente iniquo per il creditore”.

Se il debitore non paga alla scadenza, da quel giorno scattano gli interessi di mora del 7% + tasso BCE pari a 8,75%. Quest interessi vengono conteggiati dal giorno dopo della scadenza. Ma cosa fare se il cliente continua a non pagare la fattura? Come comportarsi, come agire per riscuotere le somme dovute?

Fattura

Cosa fare

  1. Avviso bonario. Inizia a telefonare o a mandare email al cliente, per avvisarlo bonariamente della scadenza dei temrini di pagamento. Se il cliente era in buona fede, spesso la questioen si risolve qui, con il pagamento della somma dovuta.
  2. Avviso tramite raccomandata A/R. Se il cliente continua a non pagare, allra prepara una lettera scritta, in cui indichi la somma che il cliente ti deve, il riferimento della fattura e in cui indichi un lasso di tempo(10gg solitamente) in cui il pagamento deve essere effettuato. In mancanza, avvisa che ricorrerai ad azioni giudiziarie

Decreto ingiuntivo

Se non ottieni risposta, non ti resta che chiedere un decreto ingiuntivo al giudice (disciplinato dagli articoli 633 e ss. del c.p.c). Il decreto ingiuntivo è infatti l’ordine dato dal giudice al debitore di adempiere l’obbligazione entro un preciso termine.

Se il credito è minore di 5000€ puoi rivolgerti al giudice di pace, con importanti risparmi di tempo e denaro. Se la somma é superiore a 5000 euro, dovrai invece rivolgerti al giudice ordinario (e i costi e i tempi lievitano).

E’ molto importante presentare al giudice tutta la documentazione relativa all’accordo con il debitore, quindi la fattura, lo scambio di email, il contratto.

Cosa succede

Entro un mese il giudice emette il decreto ingiuntivo. A questo punto se il debitore entro 40gg non fa opposizione al decreto, esso diventa subito esecutivo e si può passare all’espropriazione dei beni del debitore.

Se invece il ddebitore si oppone, si passa alla causa ordinaria vera e propria e, purtroppo, anche qui i tempi (e i costi) si allungano di molto.

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