Forex Swap definizione ed esempio

Il Forex Swap é una strategia che caratterizza il Forex Market trading: letteralmente “swap” significa “baratto” e non c’è in effetti migliore definizione per identificare questo tipo di investimento. Si tratta infatti di un particolare procedimento tramite il quale un broker o un trader più esperto, acquista e scambia monete straniere (valute).

Che cos’è il forex swap? Da dove deriva il guadagno di questa operazione? Uno swap forex è costituito da due parti (due persone, due trader), che scambiano una stessa quantità di moneta per un’altra allo scopo di guadagnare sulla differenza tra il valore con cui il trader riesce a scambiare la valuta.

Tipi di swap

Il trader può effettuare due tipi di swap:

– IRS (Interest Rate Swap), ovvero lo swap sugli interessi
– CS (Currency Swap), ovvero lo swap sulle valute.

Interest Rate Swap o swap sull’interesse: esempio

Spesso questo tipo di swap viene negoziato allo scopo di arginare/coprire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse.

Banca A propone a Impresa B un contratto su un capitale di € 1.000.000, con durata 2 anni, a partire dal 1 gennaio 2013. Impresa B si impegna a pagare un tasso 4,30% fisso ad ogni scadenza (supponiamo che le parti abbiano stabilito una scadenza semestrale). Banca A, al contrario, si impegna a pagare un tasso variabile (basato per esempio sul tasso euribor 3 mesi rilevato il giorno precedente a ogni scadenza semestrale). In pratica quindi, una parte scommette sul tasso fisso, l’altra sul tasso variabile. il pagamento avviene mediante scambio di differenziali ad ogni scadenza. Se per esempio l’euribor di riferimento alla prima scadenza é del 4%, ci guadagna la banca, perchè riceverà lo 0,3% di interessi differenziali dall’impresa. E così via sulle successive scadenze. Non c’è quindi una movimentazione del capitale (1.000.000 di euro), ma solo movimentazione e scambio di un differenziale di interessi.

Currency Swap o swap sulle valute: esempio

Anche in questo caso abbiamo due controparti, che scambiano, teoricamente, monete diverse. stipulando un contratto indicizzato alla valuta di riferimento. Le due parti si accordano sulle scadenze e ad ogni singola scadenza si andrà a vedere il valore di mercato delle due valute. Il guadagno in questo caso é determinato dal mercato, dal valore delle monete a quella determinata scadenza Anche in questo caso non c’è uno scambio di capitali, ma alle scadenze sarà trasferita solo la differenza tra il livello di cambio pattuito contrattualmente e il tasso effettivo del mercato in quel momento.

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