Immatricolazione autocarro: vantaggi e svantaggi

In virtù della convenienza, soprattutto ai fini fiscali, dell’immatricolazione di un’autovettura come autocarro, tanti sono i furbetti che vorrebbero procedere in tal senso e si chiedono se ci siano degli escamotage atti allo scopo. In realtà, ci sono delle limitazioni e ovviamente non tutte le auto possono essere immatricolate come autocarri.

Esiste infatti una specifica formula dell’Agenzia delle Entrate che consente di sapere se il proprio veicolo può considerarsi autocarro e, di conseguenza, se può essere immatricolato come tale e usufruire quindi dei vantaggi fiscali. Di seguito la formula, nonchè i vantaggi e gli svantaggi di un’immatricolazione ad autocarro.

Autocarro

Un’autovettura è classificabile come autocarro, nonostante una massa inferiore a 3,5 tonnellate e con codice carrozzeria F0 (il codice carrozzeria si trova sul libretto di circolazione), se il risultato di questa formula:

Formula = Potenza in kw / (portata in Tonnellate – tara in tonnellate)

é inferiore a 180. In questo caso è considerato autocarro, con tutti i vantaggi che ne derivano n termini di deducibilità fiscale. Se invece è superiore a 180 è considerato autovettura.

Il regime di deducibilità ai fini Irpef o IRES, poichè, in caso di autocarro, il suo costo è deducibile al 100% dal reddito imponibile. Il costo di un’autovettura invece, non è interamente deducicile, ma solo forfettariamente deducibile.

Ai fini della detrazione Iva invece, essa è prevista nella misura del 40%, sia che si tratti di un lavoratore autonomo con partita Iva, sia di un’impresa, sia di un’agente di commercio.

Tra gli svantaggi, dell’immatricolazione ad autocarro, da segnalare il maggiore costo dell’assicurazione.

Sanzioni in caso di falsi autocarri

Le sanzioni, nel caso in cui un’auto fosse non dovutamente immatricolata come autocarro, sono di due tipi:

  1. La prima, da parte del fisco, volta al recupero della tassazione dedotta in modo illegittimo;
  2. La seconda, una pena pecuniaria che va dai 389 ai 1559 euro.

A queste sanzioni si aggiunge anche la sospensione della patente da uno a sei mesi.

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