Inquilino non paga condominio: che fare

I proprietari di appartamenti che affittano, potrebbero trovarsi nella spiacevole situazione in cui l’inquilino (detto conduttore), non paghi le spese condominiali, ossia tutti gli oneri derivanti dalla gestione del condominio, che possono comprendere pulizia delle scale, utenze, spese dell’amministratore, etc. Che fare in questo caso e cosa succede all’inquilino moroso?

Chi paga? Chi è tenuto per legge al pagamento delle spese condominiali? L’amministratore quindi, a chi deve rivolgersi per ottenere il pagamento spettante? Vediamo insieme di fare chiarezza sulla questione, alla luce della disciplina vigente.

Casa

Per il pagamento delle spese condominiali, l’unico responsabile nei confronti del condominio è il proprietario della casa e quindi non l’inquilino. Lo ha precisato la Cassazione con la sentenza 246/94 nella quale si sancisce che solo i proprietari sono obbligati verso il condominio e non anche i conduttori. Tra il condominio e gli inquilini non esiste alcun rapporto e quindi non sono legittimate le azioni dirette (decreto ingiuntivo) allo scopo di ottenere quanto dovuto.

Il condominio non può mai pretenderne il pagamento, neanche se l’inquilino ha provveduto in passato a pagare personalmente e di sua volontà gli oneri. Rimane quindi sempre responsabile il proprietario. Sarà quindi quest’ultimo a dovere pagare le spese condominiali e l’amministratore potrà pretenderle solo ed esclusivamente dal proprietario.

Il proprietario dell’immobile, per vedere tutelati i suoi diritti, può ovviamente rivalersi sull’inquilino e, se costui dovesse continuare a non voler pagare le rate (per un totale di almeno due mesi), potrà avviare la procedura di sfratto.

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