Investire 1.000 euro

Hai capito finalmente che tenere i soldi nascosti sotto il materasso non serve a niente? Meglio tardi che mai! Come dici? Hai deciso di investire ma vuoi partire solo con 1.000 euro all’inizio? Hai paura che non sia abbastanza per guadagnare qualcosa? Non preoccuparti, l’importante non è con cosa iniziare ma come e dove.

In questa guida ti spiego come investire 1.000 euro in modo sicuro oppure rischioso (tutto a seconda di quanto vuoi guadagnare e in quanto tempo), ti spiego dove conviene investire al giorno d’oggi tra borsa, azioni, obbligazioni, oro o trading online e ti propongo degli esempi concreti di investimento. Sei pronto? Ecco cosa devi sapere.

Come investire

1000 euro da investire non sono molti, ma le idee non mancano se la tua volontà è quella di far fruttare al massimo i tuoi risparmi. Se ti stai chiedendo dove conviene investire 1.000 euro, prima di tutto devi inquadrare bene il tuo profilo di rischio e il tempo che vuoi dedicare per i tuoi investimenti. Devi considerarli entrambi.

Quanto rischio vuoi correre?

  • Poco/nessuno: in questo caso ti consiglio di investire in prodotti come i conti deposito, i titoli di Stato o i buoni fruttiferi postali. A un minor rischio corrisponde anche una minore possibilità di guadagno.
  • Medio/alto: in questo caso ti consiglio di investire in prodotti come le azioni in Borsa, il Forex, le opzioni binarie. A un maggiore rischio corrisponde anche una maggiore possibilità di guadagno.

Per quanto tempo vuoi investire?

  • Poco/breve periodo: in questo caso ti consiglio investimenti dinamici che ti permettono di avere sempre il tuo denaro a disposizione. Tra questi ci sono: investimenti in Borsa, Forex, opzioni binarie, oppure conti deposito vincolati ma con formula libera (ossia con possibilità di prelevare il denaro senza penali, dando solamente un preavviso di tempo);
  • Medio/lungo periodo: in questo caso ti consiglio investimenti statici che bloccano il tuo denaro per molto tempo (almeno tre anni). Tra questi ci sono: investimenti in conti depositi, titoli di stato, buoni fruttiferi oppure l’acquisto di azioni con lo scopo di ottenere i dividendi azionari.

Rischi

Quanto sei disposto a rischiare è l’aspetto che deve condizionare maggiormente la tua scelta. Nella seguente tabella ti ho classificato le varie tipologie di investimento più diffuse, suddivise per il livello di rischio:

Investimenti per rischio
Rischio ALTORischio BASSO
AzioniBuoni fruttiferi postali
ForexTitoli di stato
Opzioni binarieConti deposito
Oro

Cosa significa che un investimento è rischioso? Significa che sono alte le possibilità di perdere i propri soldi (in alcuni casi fino al 100% come nel caso delle opzioni binarie che sono delle vere e proprie scommesse) e di non realizzare un guadagno ma una perdita: per esempio oggi compri titoli a 3 euro/azione e fra 2 mesi le rivendi a 2,5 euro.

Tempo

Il tempo per il quale puoi tenere “bloccato” il tuo denaro è importante quanto il profilo di rischio. Devi indirizzare la tua scelta verso un prodotto o un altro a seconda se ritieni di poter bloccare i tuoi soldi per un periodo breve oppure medio/lungo (almeno 3 anni).

Nella seguente tabella ti ho classificato le principali forme di investimento più diffuse, suddivise in base al tempo necessario per realizzarle:

Investimenti per tempo
Breve termineMedio/lungo termine
BorsaAzioni
ForexConti deposito
Opzioni binarieTitoli di stato
Buoni fruttiferi postali

Le azioni in questo senso rappresentano una doppio caso a breve e a lungo termine. Ecco qui di seguito le opportunità:

  1. Opportunità speculativa. Puoi acquistarle e venderle in Borsa per guadagnare sulla differenza di prezzo. In questo caso non ci sono vincoli temporali: puoi comprarle oggi e rivenderle già domani se il prezzo sale abbastanza. In questo modo il tuo denaro è rimasto bloccato solo per 24 ore.
  2. Opportunità imprenditoriale. Se decidi di comprare azioni di Borsa per entrare nella società come azionista, chiaramente la tua intenzione non è quella di rivenderle subito, quindi il denaro investito non è nella tua disponibilità. In questo caso il tuo scopo è entrare nella vita societaria e guadagnare attraverso la distribuzione annuale dei dividendi.

Dove investire

Ora che conosci i due fattori principali: il rischio e il tempo, che devi considerare per ogni tuo investimento voglio presentarti degli esempi per mostrarti come puoi investire 1.000 euro nel breve e nel lungo periodo. Ecco qui di seguito le tipologie:

Borsa

Se scegli di investire 1.000 euro in borsa allora puoi farlo con due finalità:

  • Acquistare l’azione e tenerla in “portafoglio”, per far si che il suo valore aumenti e per incassare i dividendi.
  • Operare in Borsa con finalità speculative, senza alcun interesse verso la società, ma con il solo scopo di realizzare un guadagno, anche in poche ore, grazie alla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita dell’azione.

Il primo caso corrisponde all’investimento di lungo periodo: in questo caso devi cercare le imprese che hanno già una lunga vita realizzata in utile (o comunque con limitate perdite). Investendo in queste azioni, hai buone possibilità di non perdere neanche un centesimo del tuo denaro e di ottenere anche un alto guadagno.

Se non vuoi perdere tempo a stare davanti al pc giorno e notte alla ricerca di azioni interessanti, ti dico subito che le azioni migliori su cui investire, sopratutto se sei un neofita, sono quelle delle aziende ad alta capitalizzazione (quelle che vengono chiamate “blue chips). Ecco l’elenco delle più importanti in questo momento:

  • Apple;
  • Google Inc.;
  • Microsoft;
  • Exxon Mobile;
  • Berkshire;
  • Facebook;
  • General Electric;
  • Johnson;
  • Amazon

Esempio

Se dieci ani fa con i tuoi 1.000 euro avessi comprato 10 azioni Google (che all’epoca valevano 100 euro l’una), oggi avresti realizzato un guadagno dell’800%. Questa è infatti la percentuale di crescita delle azioni Google da dieci anni. Da 1.000 euro quindi, oggi ti saresti ritrovato con più di 8.000 euro di capitale.

Prima di comprare una o più di queste azioni, ti consiglio di osservare il loro prezzo per un po’ e cercare di comprarle quando il prezzo è più basso possibile. Questa è una strategia che in Borsa devi adottare sempre: comprare al minor prezzo e rivendere quando il prezzo è cresciuto abbastanza.

ETF

Un’altra possibilità di investimento interessante è offerta dagli ETF azionari. Questi non sono altro che dei fondi comuni di investimento, ossia delle società che si occupano di gestire il tuo denaro, investendolo in azioni, cercando di farlo fruttare al massimo.

Questo prodotto prevede la possibilità di guadagnare nel momento in cui lo venderai al prezzo maggiore rispetto a quello di acquisto; prevede inoltre di guadagnare tramite i dividenti perché il denaro viene investito in azioni. Ogni anno, se quelle aziende hanno realizzato un utile e deciso per la distribuzione dei dividendi, otterrai un’entrata.

Anche se questi fondi comuni di investimento hanno un team esperto nella gestione del risparmio, non significa che il guadagno sia certo 100% (in fondo investono in Borsa e in Borsa il guadagno non è mai certo). Anzi, potresti comunque subire una perdita.

Esempio

Se i tuoi 1.000 euro li avessi investiti sul FTSE-MIB di Milano, oggi varrebbero meno di 800. Però, siccome l’ETF ha pagato dei dividendi annuali pari a 300 euro, in totale ti ritroveresti con 1.100 euro, realizzando comunque un guadagno.

Poste Italiane

Se sei alla ricerca di un investimento sicuro, allora i buoni fruttiferi postali (BFP) di Poste Italiane fanno al caso tuo perché ti offrono la possibilità di investire con un rischio davvero molto basso. Anche se il guadagno è molto basso (meno dell’1% annuo) offrono una serie di vantaggi molto importanti tra cui:

  • Sono garantiti dallo Stato: sono sicuri al 100%;
  • Non sono vincolati: puoi disinvestirli quando lo desideri senza perdere denaro;
  • Bassa tassazione: solo il 12,5%, contro il 27% degli altri prodotti finanziari;
  • Non hanno costi di gestione: sono molto semplici da capire.

I BFP si dividono in tre categorie principali:

  • Bfp a 18 mesi, che sono quelli meno remunerativi;
  • Bfp ordinari, leggermente più remunerativi (ma ricorda, con un interesse mai superiore all’1%);
  • Bfp indicizzati all’inflazione, che praticamente servono a proteggere i tuoi risparmi dall’inflazione e quindi, in caso di inflazione alta, sono quelli da preferire.

Esempio

BFP 3×4 Fedeltà offre rendimenti pari a:

  • 0,30% fino al 3° anno;
  • 0,50% fino al 6° anno;
  • 0,60% fino al 9° anno;
  • 0,75% fino al 12° anno.

Obbligazioni

Le obbligazioni non sono altro che un prestito che tu fai allo Stato o a un’azienda privata per ottenere in cambio un tasso di interesse. Il capitale prestato ti viene rimborsato alla scadenza. Le obbligazioni di imprese private sono quelle che rendono di più (tra il 4% e l’8%) ma non offrono le stesse garanzie di uno stato.

Tra le varie tipologie di obbligazioni ci sono le obbligazioni statali (BOT) con scadenza massima fino a 12 mesi che offrono rendimenti molto bassi. Attualmente solo i BTP decennali offrono un rendimento lordo dell’1,3%. Interesse a cui occorre sottrarre l’imposta sostitutiva del 12,5% e che quindi va a ridurre il guadagno netto.

Attenzione

Nel BTP il rendimento è espresso in termini percentuali, mentre nel BOT è dato dalla differenza tra prezzo di emissione (ossia il prezzo a cui tu acquisti il BOT) e prezzo di rimborso.

Esempio

Se compri un BOT a scadenza semestrale, con prezzo di emissione pari a 2000 euro e prezzo di rimborso alla scadenza pari a 2.100 euro, hai guadagnato 100 euro.

Oro

L’oro è il bene rifugio per eccellenza, il cui valore oscilla molto nel breve termine, ma tende a salire nel medio/lungo periodo tende a salire. Quindi, è una buona alternativa solo se sei sicuro che non avrai bisogno di quel denaro per un po’ di anni, altrimenti è meglio rivolgere la tua attenzione verso altre forme di investimento.

Come ti ho detto, l’oro rappresenta un ottimo investimento nel medio/lungo periodo, perché il prezzo dell’oro tende a salire per una serie di fattori:

  • È difficile da estrarre, l’offerta è spesso inferiore alla domanda del mercato e quindi il prezzo aumenta spesso;
  • È scelto da molti perché è vendibile ovunque (è conosciuto in ogni paese del mondo), è indistruttibile e si conserva nel tempo.
  • È apprezzato dagli stati: gli stati in crisi non fanno altro che aumentare le proprie riserve di oro appena il default diventa più vicino, proprio per mettersi al riparo dalla svalutazione della propria moneta.

Se hai deciso di spendere i tuoi 1.000 euro in oro, la cosa migliore da fare è quella di acquistare dei lingotti. Questo perché i gioielli o gli orologi spesso costano di più a causa dei costi di lavorazione e dei marchi. Cerca inoltre di comprare tanti piccoli lingotti e non un solo lingotto da 1.000 euro perché hanno il valore aggiunto della lavorazione.

Esempio

10 piccoli lingotti da 100 grammi, valgono più di un lingotto da 1 Kg. Questo perchè ogni singolo piccolo lingotto viene costruito e lavorato ed ha un valore sommato più grande di un unico lingotto da 1 kg.

Estero

Se hai una certa pratica con l’inglese e con la finanza, puoi anche provare a investire all’estero. Per esempio in titoli di Stato esteri, in azioni estere, in conti deposito esteri. Anche in questo caso, ognuno di questi prodotti ha un profilo di rischio e un arco temporale diverso.

Ricorda sempre che per quanto riguarda gli investimenti esteri, ad alte percentuali di guadagno corrisponde un maggiore profilo di rischio. Non farti entusiasmare troppo quando, cercando dei titoli di Stato su cui investire, ti imbatterai in tassi di interesse superiori al 10%, molto lontano da quel risicato 1% offerto dai titoli di Stato italiani!

Non tutto oro è quel che luccica: spesso a un allettante tasso di interesse corrisponde un certo rischio dovuto all’instabilità del Paese. In Italia infatti i titoli di Stato sono un investimento sicuro, ma lo stesso non si può dire per tutti gli altri Paesi.

Esempio

I titoli di stato della Repubblica Dominicana offrono un rendimento quasi del 10% ma, sebbene offrano ottime garanzie, non sono sicuri al 100% come in Italia. Le previsioni danno delle buone prospettive, grazie al consolidamento fiscale del Paese, la crescita USA vicina e l’aumento degli investimenti pubblici. Ma non puoi esserne sicurissimo.

Conto deposito

L’investimento di 1.000 euro su un conto deposito, rappresenta la scelta più facile se non vuoi rischiare nulla e non vuoi occuparti neanche di seguire alcun mercato. Come sempre avviene in questi casi, devi però accontentarti di un basso rendimento. Ad oggi, le tre banche che offrono conti deposito con maggiore rendimento sono:

  • Banca DinAmica, che con 12 mesi di vincolo su 1.000 euro, al tasso lordo del 1,80%, ti permette di guadangare 11,32 euro in un anno;
  • Findomestic, che con 12 mesi di vincolo su 1.000 euro, al tasso lordo del 1,50%, ti permette di guadangare 11,10 euro in un anno;
  • Rendimax di IFIS, che con 12 mesi di vincolo su 1.000 euro, al tasso lordo del 1,50%, ti permette di guadangare 11,08 euro in un anno.

Hai letto proprio bene: con tutti e tre un guadagno di poco più di 10 euro l’anno. Purtroppo con 1.000 euro i guadagni sono questi. A questo punto puoi benissimo smettere di considerare il conto deposito come un investimento, piuttosto è un metodo per mettere al sicuro i propri risparmi, rispetto al materasso di casa.

Trading online e Forex

Se i 1.000 euro non sono l’unico risparmio di una vita, ti sei messo in testa di farli fruttare a dovere, allora ti consiglio di valutare di investirli nel Forex, ossia il mercato delle monete. Il mercato in cui acquisti valuta estera ad un tasso vantaggioso per poi rivenderla quando la valuta acquistata vale più dell’euro, per ottenere un guadagno.

Uno dei vantaggi del trading Forex è rappresentato dalla leva finanziaria, una funzione offerta da tutte le piattaforme di trading online. Si tratta di un moltiplicatore del tuo denaro, che ti permette di investire poco denaro nello scambio della moneta, ma di farlo fruttare come se fosse una somma 10, 20,100 volte superiore.

Esempio

Se sul tuo conto Forex versi 1.000 € e utilizzi una leva finanziaria 1:100, significa che puoi aprire posizioni per 100 volte, ossia 1.000 euro x 100 = 100.000 euro. Se punti 1.000 euro con questa leva finanziaria e le tue previsioni vanno bene, ottieni un guadagno 100 volte superiore!

Ovviamente l’altra faccia della medaglia è che, essendo il Forex un mercato rischioso, c’è sempre la possibilità di perdere parte dell’investimento. Fortunatamente, se hai usato la leva finanziaria, perdi al massimo ciò che hai usato, ossia 1.000 euro e non 100 volte di più. La leva finanziaria infatti, è un moltiplicatore usato solo a tuo vantaggio.

Se sei un neofita, ti conviene iniziare a operare con le coppie di valute classiche e più dinamiche, il cui valore oscilla più velocemente e quindi ti permettono di realizzare un guadagno nel breve termine a condizione che le tue previsioni siano esatte. Queste coppie di valute tradizionali e con forti oscillazioni di prezzo giornaliere sono:

  • EUR/USD;
  • GBP/USD.

Opzioni binarie

Il mercato delle opzioni binarie è molto semplice da comprendere. Si tratta di fare una scommessa sull’andamento di un prodotto finanziario (detto sottostante) che può essere un’azione, una valuta o una materia prima come l’oro. Sono solitamente scommesse a brevissimo termine (puoi farla ora e chiuderla tra 5 minuti).

Esempio

Prevedi che le azioni Facebook saliranno di prezzo tra mezzora. Sulla piattaforma di opzioni binarie da te scelta operi così:

  1. Selezioni l’asset scelto, ossia Facebook;
  2. Selezioni la scadenza ossia mezzora;
  3. Il sito di trading online ti indica un tasso strike (ossia il valore dell’azione Facebook) di 1.431.

A questo punto tu fai la tua scommessa e scegli tra:

  • Call, se pensi che il valore dell’asset alla scadenza aumenterà.
  • Put, se pensi che il valore dell’asset alla scadenza scenderà.

Dopo soltanto mezzora, saprai già se le tue previsioni si sono realizzate o no, generandoti una perdita o un profitto.

Una somma pari a 1.000 euro, rappresenta già un buon importo per partire con le opzioni binarie. Ma attenzione: non fare lo sbaglio di investire tutti i 1000 euro in una sola puntata! La migliore strategia, visto che i tempi di guadagno sono brevi, è quella di investire il 5% della somma per ogni operazione, quindi 50 euro per ogni puntata.

Non credere che 50 euro sia una somma bassa: con le opzioni binarie in caso di vincita i guadagni si attestano tra il 70 e l’89% e si possono ottenere anche in pochi minuti. Nel giro di poche ore quindi, i tuoi 1.000 euro potrebbero diventare 1.800.

Inzia quindi a puntare 50 euro. Se noti che con le prime puntate perdi, dimezza la somma e inizia a puntare 25 euro. Se alla fine di tutte le puntate, tra perdite e vincite, ci hai comunque guadagnato (per esempio ora hai 1.200 euro), il giorno dopo puoi iniziare ad alzare la tua puntata, di una decina di euro.

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