IVA prima casa 2015 da costruttore

L’acquisto della prima casa direttamente dal costruttore permette non solo di interagire direttamente con l’impresa costruttrice per la scelta di materiali e modifiche varie da apportare all’immobile, ma consente anche di risparmiare un bel po’ di IVA, anche per il 2015.

Sebbene il Decreto Sblocca Italia del governo Renzi avesse aumentato l’aliquota IVA sull’acquisto della prima casa, che passava dal 4 al 10%, la commissione bilancio ha infine bocciato la normativa che prevedeva l’aumento e, quindi, per la gioia di tutti coloro che nel 2015 acquisteranno la prima casa da impresa, l’IVA rimane al 4%, purchè sussistano determinati requisiti, come specificato dall’Agenzia delle Entrate.

Casa

IVA prima casa 2015 da costruttore

A chiarire la situazione ci ha pensato direttamente l’Agenzia delle Entrate che, nella circolare n.31/E del 30 dicembre 2014 e precisamente alla pagina 62 “Definizione prima casa e Agevolazione IVA“, chiarisce che l’aliquota IVA sulla compravendita della prima casa acquistata dal costruttore (quindi da un impresa edile) rimane al 4%, ma solo sull’acquisto di immobili che non rientrano nelle categorie catastali a/1, a/8, a/9 e a/10.

Non possono quindi usufruire dell’agevolazione IVA al 4% le abitazioni di tipo signorile (cat. a/1), le ville (cat. a/8), i castelli e palazzi con pregio storico o artistico (cat. a/9) e gli uffici e studi privati (cat.a/10). Rimane quindi valida l’aliquota al 4% per tutte le altre categorie catastali, ossia:

– per la cat. a/2, ossia le abitazioni di tipo civile;
– per la cat. a/3, ossia le abitazioni di tipo economico;
– per la cat. a/4, ossia le abitazioni di tipo popolare;
– per la cat. a/5, ossia le abitazioni di tipo ultra popolare;
– per la cat. a/6, ossia le abitazioni di tipo rurale;
– per la cat. a/7, ossia le abitazioni in villini;
– per la cat. a/11, ossia le abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi.

Su un immobile di valore pari a 200.000 euro quindi, si dovrà pagare un’IVA pari a 8.000 euro e non 20.000 euro, come si era temuto.

Affinchè l’acquirente possa usufruire dell’agevolazione, precisa l’Agenzia, é necessario indicare precisamente, alla stipula dell’atto di trasferimento la categoria catastale, oltre ovviamente all’attestazione della sussistenza degli ulteriori requisiti previsti.

Fonte: circolareagenziaentrate.pdf

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