Non pignorabilità della prima casa

Un debitore risponde con tutti i sui beni, presenti e futuri. Gli può quindi essere pignorato parte dello stipendio o della pensione (rimangono impignorabili le pensioni sociali), terreni, denaro in banca, proprietà. La prima casa può essere pignorata? Al momento la risposta é si.

Tuttavia, a causa del periodo di crisi che sta mettendo a dura prova cittadini e imprese, circolano varie proposte per rendere, in ogni caso, impignorabile la prima casa. Primo fra tutti é il Movimento 5 Stelle che propone di abolire Equitalia e di rendere impignorabile la prima casa. Anche parte del centrodestra (Fratelli d’Italia, Giulio Tremonti e Domenico Scilipoti) ha fatto propria questa idea durante la sua campagna elettorale.

Il codice civile sancisce che il debitore risponde della somma dovuta con tutti i suoi beni presenti e futuri, quindi anche con la prima casa. Ovviamente la prima casa non può essere pignorata arbitrariamente e per prevenire la sottrazione di ricchezze alla pretesa dei creditori, stabilisce determinate regole da seguire per il pignoramento.

Impignorabilità completa

La prima proposta prevede che la prima casa non possa essere mai pignorata, in nessun caso. La prima casa, l’abitazione principale quindi, diventerebbe immune da ogni tipo di pignoramento presso terzi. Lo scopo é quello di tutelate le famiglie e il diritto, di tutti, ad avere un alloggio. Banche e creditori però, potrebbero trovarsi di fronte a soggetti la cui consistenza patrimoniale potenzialmente pignorabile diverrebbe più incerta, di conseguenza, le banche erogherebbero crediti e mutui con maggiore difficoltà e diffidenza. Attualmente l’accesso ai mutui è già molto difficoltoso, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente.

Un’altra ipotesi é quella di garantire l’impignorabilità della prima casa, ma solo dopo che il mutuo é già stato saldato, al fine di garantire non solo le banche, ma anche chi desidera sottoscrivere un mutuo (se le banche non hanno più la garanzia dell’ipoteca, ancora più difficilmente erogano mutui). La casa sarebbe quindi pignorabile solo dalla banca e per il pagamento del mutuo, successivamente, rispetto agli altri creditori diverrebbe impignorabile e i creditori prima di concedere un prestito chiederebbero quindi altre garanzie, che non tocchino comunque la prima casa.

Impignorabilità sul valore

Esistono delle forme di non pignorabilità (soprattutto nel mondo anglosassone) volte a garantire i beni necessari per la sopravvivenza e la dignità umana. In questi Paesi, la prima casa non é pignorabile, ma solo fino a un certo valore. Se quindi una persona ha un bilocale del valore di, per esempio, 100.000 euro, non gli potrà essere pignorata. Se la prima casa ha un valore di un miliardo di euro, questa potrà essere pignorata: il pignoramento viene portato a termine e il valore esentato restituito ai proprietari. Si parla quindi di non pignorabilità della prima casa fino a un determinato valore (homestead exemptions vigente in Canada e Usa).

La proposta di rendere non pignorabile la prima casa quindi, potrà prendere diverse forme. Ora spetta al nuovo governo decidere se e come legiferare in merito.

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