Nuovo regime dei minimi requisiti dal 2015

Dal 2015 i nuovi imprenditori che decidono di aprire una partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate, possono aderire al nuovo regime dei minimi previsto dalla legge di stabilità 2014 del governo Renzi. Ma come funziona il nuovo regime dei minimi, cosa cambia, quali sono le aliquote e i requisiti per accedervi e quali sono i reali vantaggi per l’imprenditore o il libero professionista che intraprende una nuova attività?

In questa guida vediamo nel dettaglio chi può accedervi, i limiti previsti, i vantaggi e come passare dal vecchio al nuovo regime o rimanere in quello attuale, visto che é prevista anche questa possibilità.

Agenzia delle Entrate

Nuovo regime dei minimi requisiti dal 2015

Possono accedere al nuovo regime dei minimi coloro che:

– aprono una partita Iva come ditta individuale (sia come commercianti che come professionisti). Non possono quindi accedere al regime le società.

– Conseguono ricavi non superiori a determinate soglie specifiche per attività e codice codice ATECO, che vanno dai 15 mila euro per i professionisti ai 40 mila euro per i commercianti. Risulta quindi evidente che, per i liberi professionisti (avvocati, ingegneri, psicologi, etc.) che superano i 15000 euro annui, il nuovo regime diventa impossibile. Prima la soglia era di 30 mila euro anche per i professionisti.

– Sostengono costi per collaboratori, lavoro accessorio e dipendente, non superiore a 5000 euro lordi annui.

– Sostengono costi per beni strumentali che, alla chiusura dell’esercizio, non sono superiori a 20.000 euro.

– I redditi conseguiti con l’attività d’impresa, sono superiori rispetto (principio della prevalenza) a quelli percepiti da lavoro dipendente e redditi assimilati (regola valida quindi solo per chi ha sia partita Iva che un lavoro da dipendente). Ii principio di prevalenza non si applica se il totale dei redditi (derivanti da partita Iva + da lavoro dipendente) non superano l’importo di 20.000 euro.

Le novità

– non ci sono più limiti di età e di permanenza. Ciò significa che potranno aderire al regime dei minimi anche gli over 35 e non solo per un massimo di 5 anni, ma per tutta la durata dell’attività, se permangono i requisiti di cui sopra. E, ovviamente, fino a quando… una nuova legge non arrivi a cambiare nuovamente le cose.

– La tassazione passa dal 5% al 15%.

Come passare dal vecchio al nuovo regime

I vecchi regimi minimi (quelli con soglia di 30mila euro e tassazione al 5%), possono continuare a usare il vecchio regime oppure, facoltativamente, optare per il nuovo. Sicuramente, chi potrà, resterà con il vecchio regime. Allo scadere degli anni (ossia dopo i 35 anni o dopo 5 anni per gli over 35), l’imprenditore o il libero professionista, potrà optare per il nuovo regime con tassazione al 15%, fermo restando i requisiti di cui sopra.

Hai bisogno di aiuto?