Obbligazioni convertibili: esempio concreto

Vorresti investire il tuo denaro e hai notato che i titoli di stato rappresentano una forma sicura, ma che offre un rendimento davvero troppo basso, quasi nullo. L’alternativa? Le obbligazioni, anche convertibili in azioni.

Cosa sono le obbligazioni convertibili? Nella guida di oggi, vedrai un esempio concreto e ti saranno date alcune dritte per sfruttare al massimo e in piena consapevolezza questi strumenti di investimento.

Prestito

Supponiamo che ci sia un’azienda A, che vende cellulari. Quest’azienda ha bisogno di denaro, ma non vuole indebitarsi con una banca, allora decide di vendere delle obbligazioni. Le obbligazioni non sono altro che prestiti di denaro che i risparmiatori fanno alla banca, che questa restituirà alla scadenza e pagando un certo tasso di interesse.

Si può avere, per esempio, una obbligazione da 500 euro, una obbligazione da 1.000 euro e così via… Ogni azienda decide il taglio da dare alla propria obbligazione.

Ci sono poi le classiche obbligazioni, che sono quelle ti ho appena spiegato: in pratica si presta del denaro all’azienda e, alla scadenza, si ottiene il rimborso, comprensivo degli interessi (gli interessi possono anche essere pagati prima, secondo accordi).

Oltre alle classiche obbligazioni, c’è un’altra tipologia, le cosiddette obbligazioni convertibili. Praticamente, chi acquista questa obbligazione, alla scadenza, ha due possibilità:

  1. ottenere il rimborso del denaro;
  2. Oppure lasciare il denaro all’azienda e diventare azionista. In questo caso quindi, il denaro del rimborso viene usato per comprare le azioni della società.

Se scegli la prima opzione, alla scadenza sei completamente libero: hai ottenuto il tuo rimborso e potrai farne ciò che vuoi (anche comprare nuove azioni).

Se scegli la seconda opzione, il tuo status cambia totalmente: da creditore della società, diventi socio a tutti gli effetti, con tutti i diritti, doveri e rischi che ne conseguono. Infatti, mentre per le obbligazioni il rimborso del denaro è sempre garantito, non lo è per le azioni: tu diventi socio dell’azienda e se quindi dovesse fallire, potresti perdere il tuo denaro. Se va bene, invece, ci guadagnerai.

Quando è consigliabile acquistare delle obbligazioni convertibili? Soprattutto se hai intenzione di diventare azionista di quella società: passando del tempo come obbligazionista, potrai già farti un’idea della gestione dell’azienda, avrai tutto il tempo per vedere, pensare e valutare. Alla scadenza poi, se sei convinto, potrai decidere di convertire le obbligazioni in azioni.

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