Obbligazioni solidali

Le obbligazioni solidali identificano obbligazioni in cui una somma di denaro deve essere restituita ad un creditore da parte di più debitori. Questa tipologia di obbligazioni sono disciplinate dal diritto privato soprattutto per quanto concerne l’estinzione delle stesse. Vuoi sapere tutte le leggi e le norme vigenti?

In questa guida completa sulle obbligazioni solidali ti spiego cosa sono e come funzionano, quali sono le differenze con le parziarie, quali quelle con le indivisibili, come avviene la transazione, cos’è l’azione di regresso, qual è la differenza tra le attive e le passive, come avviene l’esecuzione e i relativi effetti.

Cosa sono e come funzionano

Secondo la definizione di diritto privato (nello specifico dell’articolo 1292 del codice civile), un’obbligazione si dice “solidale” quando ci sono più debitori ugualmente responsabili del suo adempimento. Si possono avere due casi:

  • Più debitori obbligati in solido. Ognuno di loro é responsabile dell’esecuzione dell’obbligazione. Il creditore può pretendere il pagamento dell’intera somma da ognuno di loro, liberando tutti gli altri. Inoltre, l’esecuzione del pagamento da parte di uno solo dei debitori, ha l’effetto di liberare gli altri condebitori.

Esempio

In una società in nome collettivo (snc) ci sono tre soci. L’azienda fallisce. I creditori possono procedere per ottenere i pagamenti verso uno qualunque dei soci in quanto sono responsabili solidalmente. Se il creditore ottiene tutto il pagamento da un socio, tutti gli altri sono liberati dall’obbligazione.

Esempio

Tassa di successione su tre fratelli dovuta in solido. La paga per intero un solo fratello. Gli altri sono liberati dal debito verso il fisco (obbligazione solidale tributaria).

  • Più creditori e un solo debitore. Se il debitore paga uno solo dei creditori per l’intera somma dovuta, non deve pagare più nulla agli altri creditori (solidarietà attiva).

Esempio

A e B devono avere 500 euro (in totale) da C. Dopo un mese C paga tutti i 500 euro a B. Ha effettuato il pagamento in misura completa e non deve più nulla neanche ad A.

Differenza con parziarie

A differenza delle azioni solidali, dove il creditore può chiedere il pagamento totale della somma a ognuno dei debitori, nelle obbligazioni parziarie il debitore può pretendere da ogni debitore solo la sua quota spettante.

Tipico esempio è quello del condominio. L’art. 63 delle disp. att. del codice civile, modificato dalla Legge 220 del 11/12/2012 (Riforma del condominio), al secondo comma sancisce che il creditore di un condomino moroso può rivalersi sugli altri condomini solo dopo aver provato, senza successo, a ottenere il pagamento dal soggetto moroso.

Esempio

Il condominio fa svolgere dei lavori dall’azienda X. Tutti i condomini pagano il loro importo, tranne uno, per un importo pari a 500 euro. L’azienda X deve innanzitutto provare a ottenere il pagamento dal condomino moroso. Se non riesce ad ottenere nulla, può pretendere il pagamento da ognuno dei condomini che hanno pagato. La responsabilità degli altri però, non é solidale: se un condomino non paga devono pagare gli altri condomini ma, il creditore potrà rivalersi sugli altri solo in proporzione ai millesimi di proprietà di ognuno, non di più.

Tale principio di parziarietà era stato sancito dalla Cassazione Civile, Sezioni Unite n. 9148/2008 che, seppur precedente all’entrata in vigore della riforma del condominio, non é stata cambiata, non essendoci nella riforma delle precisazioni. Rimane quindi valido quanto sancito dalla Corte di Cassazione.

Differenza con indivisibili

Le obbligazioni possono essere:

  • Divisibili;
  • Indivisibili.

Sono divisibili quando ci sono più debitori e ogni debitore ha la possibilità di adempiere ognuno per ogni singola parte, chiaramente senza intaccare l’interesse del ricevente la prestazione.

Esempio

Tizio e Caio devono 1.000 euro a Sempronio. Tizio può tranquillamente dare 500 e Caio altri 500. Sempronio riceve ugualmente i suoi 1.000 euro.

Le obbligazioni indivisibili sono invece quelle che i debitori devono necessariamente adempiere per intero e non in maniera frazionata, perché risulterebbe intaccato l’interesse del ricevente la prestazione.

Esempio

Tizio e Caio devono fornire a Sempronio un albero. Non possono certo dare a Sempronio metà albero ciascuno.

Attenzione

In caso di obbligazione divisibile e in cui vi sono vari creditori, se il contratto non precisa nulla l’obbligazione si intende parziaria.

Transazione

L’articolo 1304 del codice civile sancisce che, quando un debitore adempie un’obbligazione al creditore, tutti gli altri condebitori in solido devono dichiarare di volerlo accettare. Ma quali sono le ragioni di questa norma che a primo impatto potrebbe sembrare banale?

In realtà non é sempre detto che l’adempimento totale da parte di uno solo dei condebitori sia vantaggioso anche per gli altri. Non é possibile stabilirlo a priori, per questo motivo occorre un’apposita dichiarazione di volontà degli altri. tuttavia, per evitare dei perdite di tempo ed inutili burocrazie, é stabilito che la dichiarazione può essere anche tacita, non servono quindi specifiche formalità (Cass. Civ,. Sez III n9101/1995).

Azione di regresso

Come stabilito dall’articolo 1299 del codice civile, quando un debitore in solido paga l’intero ammontare del debito, può comunque rivalersi sugli altri condebitori, ma solo per la parte a carico di ognuno di loro.

Non potrà quindi pretendere l’intera somma da uno solo di loro. Inoltre, se non tutti pagano la propria quota spettante, le somme rimanenti vanno nuovamente divise tra i condebitori, anche quello che ha pagato interamente il debito.

Esempio

A e B devono 500 euro a C. Il soggetto A decide di pagare interamente il debito e quindi chiede e ottiene 250 euro di rimborso a B.

Esempio

A, B e C devono 900 euro a D. Il soggetto A decide di pagare interamente il debito e quindi chiede 300 euro a B e 300 euro a C. Paga solo B, mentre C risulta moroso per i suoi 300 euro. A potrà pretendere 150 euro da B, mentre gli altri 150 euro rimangono a suo carico.

Attive e passive

La solidarietà può essere:

  • Attiva;
  • Passiva.

Si parla di solidarietà passiva se ci sono vari debitori che rispondono solidamente per una obbligazione. In questo caso si rafforza lo status del creditore, poiché ci sono vari debitori su cui può rivalersi per l’intera somma.

Esempio

A e B sono obbligati in solido verso C per una somma di 1.000 euro, ognuno per 500 euro ciascuno. Se paga solo A, allora C può comunque rivalersi nuovamente su A.

Si parla invece di solidarietà attiva quando i creditori sono molteplici e il debitore é solo uno. In questo caso se il debitore paga l’intera somma a un solo creditore, si é comunque liberato dal suo impegno.

Esempio

I titolari di uno stesso conto corrente sono considerati sia creditori che debitori in solido del saldo (positivo o negativo) del conto.

Eredità

Cosa succede se muore un condebitore obbligato in solido? Il debito passa agli eredi, ma il creditore potrà rivalersi su di essi solo entro le singole quote ereditate, non di più (art. 1295 c.c.; Cassazione 17/10/1989, n. 4155).

Esempio

Soggetto A muore, era obbligato in solido per il pagamento di 1000 euro. Lascia in eredità ai suoi due figli solo 500 euro (250 euro ciascuno). Il creditore, dagli eredi potrà pretendere al massimo 250 euro ciascuno.

Esecuzione ed effetti

Le obbligazioni solidali sono caratterizzate da un elemento molto importante: se uno soltanto degli obbligati esegue l’impegno, gli altri sono esentati.

L’esecuzione quindi, ha l’effetto di estinguere gli obblighi dei condebitori verso il creditore (art. 1292 c.c.). Tuttavia, il soggetto che ha pagato tutta la somma, può eseguire azione di regresso verso gli altri condebitori ma solo per la quota spettante ad ognuno di essi (art. 1299 c.c.).

Esempio

Rossi, Bianchi e Verdi sono obbligati verso Neri per 3.000 euro. Paga tutto Rossi e quindi libera anche Bianchi e Versi verso Neri. Tuttavia, chi ha pagato l’intera somma, ossia Rossi, può rivalersi su Bianchi e Verdi (i condebitori) per 1.000 euro ciascuno. Non può per esempio pretendere tutti i 2.000 euro da uno solo.

Estinzione

La solidarietà passiva, ossia quella tra debitori é ammessa per presunzione. Quella attiva invece, ossia quella tra co-creditori, non può essere supposta, ma deve necessariamente essere concordata.

Ciò significa che, se non c’è uno specifico accordo al riguardo, il debitore che ha più creditori é obbligato a effettuare il pagamento frazionato verso ogni debitore. Se lo fa per intero verso uno dei debitori non estingue comunque l’obbligazione verso gli altri.

Esempio

A deve in tutto 6.000 euro a B e C. Se non c’è stato uno specifico accordo, non può dare 6.000 euro tutte a B o a C, ma deve pagare 3.000 euro a B e 3.000 euro a C.