Piano Casa 2014 Renzi, le novità

Dopo i 100 euro in più in busta paga a partire dal mese di maggio, arriva il decreto sul Piano casa 2014, elaborato da Maurizio Lupi ed approvato dal consiglio dei ministri del governo di Matteo Renzi, prevede una serie di agevolazioni dal punto di vista fiscale per i contratti a canone concordato, per la cedolare secca, per chi abita in una casa popolare, nonchè misure volte a favorire il recupero degli alloggi pubblici.

Interventi per un valore pari a circa 1,74 miliardi di euro da destinare a questo Piano casa che si assume tre obiettivi: affitti concordati, maggiore disponibilità di alloggi popolari ed edilizia sociale. Di seguito uno sguardo completo alle principali novità introdotte e già operative.

Piano Casa 2014

Cedolare secca: ulteriore ribasso per chi decide di aderire alla cedolare secca. Dal 20% era scesa al 15% e con questo nuov Piano casa scende ancora al 10%. Adesso, con questa percentuale, trovare qualcuno a cui non convenga aderire alla cedolare secca, rispetto alla tassazione ordinaria sugli affitti, diventa davvero difficile. Attenzione però: l’aliquota del 10% vale solo per i contratti a canone concordato e per gli studenti universitari, per gli altri contratti rimangono in vigore le aliquote precedenti. Le regole per aderire alla cedolare secca rimangono le stesse: l’opzione può essere esercitata al momento della stipula del contratto o al momento del pagamento annuale dell’imposta di registro.

Case popolari. Gli inquilini delle case popolari potranno beneficiare di un sconto sull’Irpef fino a 900 euro. Precisamente, lo sconto sarà di 900 euro per chi ha redditi complessivi fino a 15.000 euro e di 450 euro per chi invece ha redditi da 15.000 a 31.987 euro. Inoltre, entro il 30 giugno, sarà definito un nuovo piano ad hoc per l’acquisto degli immobili Iacp (Istituti autonomi case popolari) da parte degli inquilini.

Recupero degli alloggi pubblici. Un fondo già inserito nel ministero finanzierà il recupero del patrimonio edilizio e, dall’altro, il rilancio dell’occupazione nel settore edile. Gli alloggi saranno riservati a famiglie a basso reddito e con disabili.

Rifinanziamento del fondo affitti. Questo punto riguarda tutti coloro che vivono in affitto e non solo chi vive in una casa popolare. Saranno rifinanziati il fondi affitti e il fondo per prevenire la morosità incolpevole, fondi che evitano procedimenti di sfratto a locatari affidabili, a cui viene improvvisamente a mancare il lavoro.

Occupazione abusiva di case. Infine il decreto prevede nuove misure per fermare il fenomeno di occupazione delle case pubbliche: gli abusivi non potranno0 nè allacciare le utenze, nè avere la residenza nell’appartamento occupato abusivamente

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