Pignoramento auto: come funziona

La legge n. 162/2014 ha introdotto delle significative modifiche alla normativa sul pignoramento delle automobili (private e aziendali). La nuova legge ha introdotto la possibilità di accesso alla banca dati del Pra (Pubblico registro automobilistico) e una conseguente più veloce individuazione dei veicoli intestati a un soggetto.

La legge attribuisce quindi alle autorità maggiori poteri di verifica dei beni intestati a un soggetto grazie alla possibilità di accedere direttamente alle banche dati pubbliche telematiche e di individuare quindi, in maniera più veloce e precisa, le auto intestate al debitore.

Bollo auto

Oltre a ciò, una nuova procedura per il pignoramento dei veicoli, promette una ulteriore semplificazione dell’intero processo. Vediamo di seguito come funziona.

La procedura

Il nuovo art. 492-bis prevede che il creditore di rivolga al tribunale del luogo in cui ha sede il debitore e che il presidente di tale tribunale autorizzi l’ufficiale giudiziario alla ricerca delle auto intestate al debitore.

A questo punto l’ufficiale giudiziario potrà accedere a tutte le banche dati disponibili (cartacee e online) al fine di individuare le proprietà del debitore. Potrà quindi accedere al PRA, alle banche dati degli istituti di previdenza sociale, alle banche dati di eventuali rapporti finanziari e in generale alle banche dati delle pubbliche amministrazioni.

Alla fine della ricerca, l’ufficiale redigerà un verbale, indicante le banche dati consultate e i beni individuati. A questo punto l’ufficiale procederà d’ufficio al pignoramento. Se sono stati individuati beni non compresi nella zona di competenza, sarà indicato nel verbale e il creditore dovrà procedere, entro 15 giorni a fare richiesta all’ufficiale giudiziario competente di quel territorio.

Al debitore sarà notificato un atto, in cui saranno indicati gli estremi del mezzo individuato e l’intimazione a consegnarlo, entro 10 giorni, all’Ivg (Istituto Vendite Giudiziarie) di competenza del territorio. Fino al giorno della consegna all’Istituto, il debitore è custode del mezzo. Al momento della consegna all’Istituto, quest’ultimo ne darà immediata comunicazione al creditore pignorante.

Se il debitore non consegna il mezzo all’istituto, gli organi di polizia procederanno al ritiro della carta di circolazione e dei documenti di proprietà del mezzo e consegneranno tutto all’Ivg.

Infine il creditore, ricevuto l’atto di pignoramento dall’ufficiale giudiziario, ha l’obbligo, pena la perdita di efficacia del pignoramento, di trascriverlo nei pubblici registri (potrà farsi supportare da un legale), entro trenta giorni dalla comunicazione.

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