Prelievo forzoso conti correnti anche in Italia 2013

Come salvare Cipro evitando che esca dall’euro? Ovvio, facendo pagare (anche) i cittadini: per l’Europa é una decisione da prendere inevitabilmente. Il salvataggio proposto dall’Eurozona é pari a 17 miliardi di euro, di cui 10 li metterà l’UE, gli altri 7 Cipro dovrà trovarli da se: l’UE propone che l’isola tassi depositi e conti correnti.

Per evitare che l’isola esca dall’euro, i vertici della Ue-Bce-Fmi sono disposti a tutto: l’uscita di un Paese dall’euro rappresenterebbe uno scenario di desolazione, di sconfitta, dimostrerebbe la tesi di chi sostiene che la moneta unica é basata sull’alleanza di pochi Paesi “forti” e molti “deboli” e che é destinata a morire, inesorabilmente, prima o poi. Cosa succederebbe se Cipro uscisse dall’euro? E se, al contrario di quanto alcuni dicono, l’economia cipriota ne traesse giovamento dall’uscita da Eurolandia e altri Paesi seguissero le sue orme? Sarebbe la fine dell’euro. E qualcuno pensa a un prelievo forzoso sui conti correnti anche in Italia.

Jeroen Dijsselbloem, Presidente dell’Eurogruppo, ha voluto assicurare che non sarà attuato alcun prelievo forzoso oltre Cipro, dove invece un intervento del genere é ormai “inevitabile”. Nonostante queste affermazioni, i dubbi non cessano: ad alimentarli ci ha pensato Jörg Kramer, capo economista di Commerzbank, il quale, intervistato dal quotidiano Handelsblatt ha suggerito l’introduzione, anche in Italia, di un prelievo forzoso pari al 15%. Con questo prelievo forzoso, i conti pubblici italiani potrebbero risollevarsi (lo stato incasserebbe circa 130 miliardi di euro, pari alla cifra che entro giugno dovrà versare al MES), L’Italia manterrebbe il suo status all’interno dell’Europa e si eviterebbe un’altra eventuale uscita da Eurolandia.

Intanto a Cipro é il panico per i correntisti, da ore in fila ai bancomat, nei giorni scorsi un gruppo incappucciato ha mostrato delle bandiere dell’Europa bruciate, davanti al Parlamento. Il messaggio é abbastanza chiaro: basta alle pretese dell’Europa. Il presidente cipriota Anastasiades, che guida la sua delegazione, cerca di resistere e si oppone al prelievo forzoso, ma arriva a pensare alle dimissioni a cui, sottolinea, lo vogliono spingere i vertici dell’UE. ”Dobbiamo porre fine all’economia-casino’ di Cipro”, sottolinea il ministro francese dell’economia Pierre Moscovici.

Quanto è giusto cercare di mantenere a tutti i costi una moneta unica, che sta dimostrando di fare acqua da tutte le parti, e soprattutto, addebitando i costi ai correntisti? Cosa succederebbe in Italia in caso di prelievo forzoso sui conti correnti (oltre ovviamente, alla corsa ai bancomat)?

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