Prestito vitalizio ipotecario cos’è e come funziona

La legge sul prestito vitalizio ipotecario è entrata in vigore il 6 maggio 2015, mentre per il regolamento attuativo si sono dovuti attendere ulteriori mesi, fino ad ottobre. La legge ormai è fatta, dunque, gli over 65 hanno avranno questa ulteriore possibilità di finanziamento.

Il prestito vitalizio ipotecario è infatti una forma di prestito dedicata esclusivamente a chi ha compiuto almeno 65 anni ed è proprietario di un immobile. Di seguito una guida dedicata con le informazioni più importanti e le banche aderenti.

Euro lira casa

La legge e il regolamento attuativo

La legge, in vigore dal 6 maggio 2015, ha introdotto questa nuova tipologia di prestito, detto anche “lifetime mortgage”, “reverse mortgage” o “equity release”. Si tratta di una forma di mutuo dedicata a chi ha compiuto almeno 65 anni e desidera integrare la propria pensione con una rendita vitalizia, ipotecando la casa di proprietà.

In pratica quindi, occorrono due requisiti:

  1. avere almeno 65 anni compiuti;
  2. avere una casa di proprietà, di valore superiore a 75.000 euro.

In pratica il richiedente, si reca in banca e chiede un prestito vitalizio ipotecario. La casa sarà ipotecata e il prestito rapportato al valore dell’immobile. Il pensionato non dovrà restituire nessun interesse, nè alcun capitale. Non dovrà quindi pagare alcuna rata di restituzione: intascherà solo il prestito. Può essergli consegnata anche una somma mensile vitalizia, in modo da aumentare l’importo della sua pensione.

Alla sua morte però, gli eredi dovranno provvedere a pagare il prestito (capitale + interessi) in un’unica soluzione, entro 12 mesi dal decesso. Possono farlo pagando di tasca propria, oppure vendendo la casa del defunto. Se non ci pensano loro, ci penserà la banca a vendere l’immobile e a reintegrare il credito.

Il Regolamento attuativo prevede delle specifiche garanzie per i richiedenti

  • la banca deve presentargli per lo meno due simulazioni di ammortamento;
  • la banca deve dichiarare al richiedente le conseguenze patrimoniali per gli eredi, anche in caso di estinzione anticipata del mutuo;
  • il richiedente può sottoscrivere la polizza assicurativa per l’immobile ipotecato anche presso compagnie terze;
  • il richiedente dovrà ricevere ogni anno un rendiconto della sua situazione debitoria.

Caratteristiche del mutuo e banche aderenti

La casa deve valere più di 75.000 euro, deve essere di tipo residenziale.

L’importo del prestito, va dai 20.000 ai 350.000 euro, dipende dal valore dell’immobile e aumenta con l’età del pensionato, secondo questo schema.

  • 20% del valore della casa per i pensionati 70enni;
  • 40% del valore della casa per i pensionati ottantenni;
  • 50% del valore della casa per i pensionati 90enni.

Essendo una tipologia di prestito nuova, ancora non tutte le banche si sono attrezzate per l’erogazione di questo servizio. Entro il 2017, è prevista l’adesione della maggior parte delle banche.

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