Proposta di acquisto immobiliare: consigli utili

La proposta di acquisto immobiliare è un documento di grande importanza e che ha valore legale: con essa, il compratore assume l’obbligo di acquistare l’immobile. Il venditore da parte sua, accettandola, si impegna a non vendere la casa ad altri.

La proposta viene fatta dal potenziale compratore, per cui è lui che “detta le regole”. Chiaramente, affinchè sia valida deve essere accettata e firmata anche dal proprietario della casa, per cui occorre essere solo opportunamente esigenti.. Ecco alcuni consigli importanti da seguire.

Casa

Vincolata alla concessione di mutuo

La prima clausola che deve inserire il compratore, se non possiede l’intera somma, è quella di condizionare l’acquisto alla concessione del mutuo: bisogna inserire nella proposta di acquisto, la clausola che l’acquisto sarà perfezionato solo se la banca concederà il mutuo.

E’ necessario quindi inserire un arco di tempo sufficiente affinchè la banca faccia tutti i dovuti controlli e, d’altra parte, che non sia troppo gravosa per il venditore. Di solito si inseriscono 40 giorni di tempo: il venditore dovrà tenere bloccata la casa per questo periodo, fino a quando il compratore non riceverà la risposta da parte della banca (di solito passa circa un mesetto).

In caso di esito negativo, la proposta è annullata.

Prima ancora di arrivare alla proposta di acquisto però, ecco alcune cose da fare:

  1. verificare che sull’immobile non gravino ipoteche (perchè magari il venditore aveva a sua volta comprato la casa con un mutuo) e, se gravano, occorre chiederne la cancellazione. La cancellazione prima del rogito è piuttosto improbabile, considerando che ai preliminari vengono versate caparre piuttosto basse. Molto spesso quindi, si attende il saldo finale per poter effettuare l’estinzione del debito e la cancellazione dell’ipoteca.
  2. Farsi consegnare dal venditore: la copia del suo atto di acquisto e la scheda catastale dell’immobile (serviranno per rilevare i dati da inserire nella proposta) ed infine una copia del regolamento condominiale in modo da verificare la presenza di eventuali limitazioni d’uso dell’immobile, le parti comuni, etc.
  3. Farsi rilasciare l’ultimo bilancio condominiale, per poter verificare che siano state pagate le spese condominiali e quindi per quell’immobile non ci siano debiti. C’è da dire però, che il venditore che firma la proposta di acquisto, si obbliga a essere in pari con tutte le spese condominiali al momento dell’atto di compravendita definitiva. In alternativa, se sono presenti debiti con il condominio, è possibile mettersi d’accordo a scalare tali spese dalla somma della compravendita dell’immobile.
  4. Ovviamente, occorrerà chiedere al venditore le certificazioni di conformità degli impianti presenti nell’immobile. Ma d’altronde, il venditore che accetta la proposta, è obbligato a fornirne le relative certificazioni.

Il venditore, dopo aver firmato la proposta di acquisto per accettazione, dovrà incaricare un tecnico che richieda in comune il certificato di agibilità per accertare la piena conformità e l’abitabilità dell’immobile, Questa clausola, se vuoi essere prudente, può essere inserita anche nella proposta di acquisto. Puoi chiedere di incaricare un tecnico da te scelto, in alternativa oppure in aggiunta al suo tecnico incaricato.

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