Quando si può impugnare una donazione

Entro quanto tempo si può impugnare una donazione? Il tipico esempio, é quello di una donazione fatta da un soggetto che poi muore. La normativa italiana tutela i soggetti legittimari, per cui, se il patrimonio restante della persona deceduta riesce a soddisfare gli altri eredi, non sorgono problemi. Diverso é invece il caso in cui gli eredi (figli, coniuge e genitori) non abbiano ricevuto nulla in eredità, a causa di quella donazione.

Fino a quando é possibile contestare una donazione e fino a quanti anni? I soggetti legittimati possono chiedere l’annullamento della donazione e riavere indietro l’oggetto donato (spesso si tratta di un immobile)? E se il bene è già stato venduto ad altri?

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Entro quanti anni si può impugnare una donazione

I soggetti legittimari possono impugnare l’atto di donazione entro 10 anni dalla morte del soggetto che ha donato, purchè non siano passati 20 anni dalla trascrizione della donazione. Se quindi ormai sono trascorsi 20 anni dalla trascrizione, non si potrà più contestarla.

Se invece queste tempistiche non sono trascorse, i legittimari non solo possono chiedere l’annullamento della donazione, ma anche chiedere la restituzione verso gli eventuali terzi acquirenti. Quest’ultimo potrà però tenersi il bene pagando l’equivalente del valore in denaro (art. 563 codice civile). Ecco perchè prima di acquistare un immobile, se si tratta di un immobile donato, é bene accertarsi che siano passati 20 anni dalla trascrizione della donazione e che nessuno vi abbia fatto opposizione.

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