Quando una prestazione è occasionale

Tanti sono oggigiorno coloro che, per arrotondare o per far fronte a un periodo di crisi, sono ben contenti di poter effettuare almeno dei lavoretti, che consentono di andare avanti per un pochino, nella speranza di trovare un lavoro più solido entro breve termine. È la prima volta che ci viene proposta una collaborazione occasionale?

Quando una prestazione è occasionale? Le prestazioni di lavoro occasionali, sono prestazioni erogate in via autonomia: non veniamo quindi assunti come dipendenti, ma siamo solo dei collaboratori autonomi. L’autonomia é un limite da rispettare: il collaboratore deve lavorare in completa autonomia e senza vincoli di orario.

Siccome non siamo lavoratori dipendenti, ma siamo solo collaboratori occasionali, non abbiamo diritto al pagamento dei contributi previdenziali. Sul nostro guadagno quindi pagheremo solo le tasse (la ritenuta d’acconto), che ci sarà decurtata direttamente dal nostro compenso (in questo caso in maniera analoga ai lavoratori dipendenti), il cui titolare decurta l’IRPEF mensile dallo stipendio e lo versa al fisco per nostro conto)

Inoltre, i compensi totali derivanti da tutti i rapporti di collaborazione occasionale, non devono superare i 5.000 euro lordi annui. Se si supera questo limite, la prestazione non é più occasionale e il lavoratore deve essere iscritto all’INPS per il versamento dei contributi.

Tempo di dichiarazione dei redditi? Scopri qui se le prestazioni occasionali vanno dichiarate nel 730.

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