Quorum elezioni politiche 2013

Il termine quorum serve a indicare il numero di cittadini votanti necessario affinchè la votazione sia ritenuta valida. In Italia non é previsto alcun quorum per le elezioni politiche: ciò significa che qualunque sia la percentuale di cittadini votanti, le elezioni sono comunque valide e quindi lo é anche risultato elettorale.

Alle elezioni politiche 2013, l’affluenza alle urne é ulteriormente calata: rispetto alle precedenti consultazioni infatti, hanno votato solo il 75% degli aventi diritto, contro l’80% dei votanti nelle precedenti elezioni. Significa che quasi un italiano su tre decide di non votare. Perchè? Cosa spinge i cittadini italiani a propendere per il “non voto”?

L’astensione al voto, é la non partecipazione al voto, le motivazioni variano notevolmente all’interno dei non votanti: può essere un scarso coinvolgimento emotivo riguardo ai temi proposti (soprattutto in caso di referendum), oppure, in caso di elezioni, un disinteresse verso la politica, il fatto che non ci si senta rappresentato da nessun partito o candidato, oppure può essere una forma di protesta contro la politica italiana o per tante altre motivazioni. Dal 2008 in Italia si é assistito a un astensionismo costantemente crescente e questo spinge o dovrebbe spingere alla riflessione, i nostri rappresentanti politici.

Altri quorum

Non é previsto alcun quorum neanche per il referendum confermativo di cui all’art. 138 della Costituzione. È previsto invece un quorum in caso di referendum abrogativo di una legge ordinaria. L’Italia é uno dei pochi Paesi che prevedono un quorum per il referendum abrogativo: questo strumento di democrazia é infatti molto utilizzato, soprattutto in Svizzera e negli Stati Uniti.

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